Contro la lebbra il “Miele della solidarietà”

Domenica 28 la 54esima Giornata mondiale dei malati di lebbra: a Roma oltre 30 punti informativi allestiti dall’Aifo di G. R.

Da piazza Bologna al quartiere San Paolo, per arrivare fino a via della Conciliazione. In oltre trenta punti della Capitale saranno allestiti altrettanti tavoli informativi dell’Aifo (Associazione italiana amici di Raoul Follereau), il prossimo 28 gennaio, per celebrare la 54ª Giornata mondiale dei malati di lebbra. Mentre nel resto della penisola saranno ben 801 le piazze coinvolte. Presso i tavoli dell’associazione potrà essere acquistato il “Miele della solidarietà”, prodotto nello Zambia e in Croazia e distribuito in Italia attraverso il circuito del Commercio equo e solidale, in collaborazione con Agesci e Commercio Alternativo. Il ricavato della vendita servirà per finanziare la cura dei malati in Brasile. Al Paese sudamericano, infatti, è dedicata l’edizione 2007 della Giornata, accompagnata da incontri e dibattiti su lebbra e sanità locali.

I volontari dell’Aifo, oltre a vendere i vasetti di miele, dovranno «sensibilizzare – spiegano dall’associazione – le persone attorno a questa patologia, che è strettamente legata alla povertà e colpisce soprattutto gli abitanti del Sud del mondo». Una malattia che si può curare, ma che continua a mietere vittime proprio perché colpisce soprattutto chi è più disagiato. Sono 300mila i nuovi casi ogni anno, pari a 820 ammalati al giorno. I malati di lebbra, tra l’altro, patiscono anche l’esclusione sociale: vengono emarginati, perché un alone di paura e pregiudizi circonda chi ne è affetto. L’Aifo – dalla sua istituzione, nel 1961 – si batte anche per favorire la riabilitazione e il reinserimento sociale di quanti riescono a guarire.

26 gennaio 2007

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