Contro la povertà, al via il primo piano regionale

Previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro. L’obiettivo: realizzare una serie di azioni strutturali e articolate per rispondere alle diverse forme di disagio presenti nel Lazio di Alberto Colaiacomo

Dalla Provincia un “bando di fratellanza” da 2,5 milioni

Un sistema di governance che punta sulla sinergia delle diverse realtà sociali per combattere la povertà estrema e prevenire forme nuove di disagio nelle famiglie. È questo l’obiettivo del primo Piano per il contrasto della povertà che la Regione Lazio ha realizzato con il supporto di 18 organizzazioni del privato sociale e che è stato presentato stamane (28 dicembre 2011) in una conferenza stampa dalla presidente Renata Polverini e dall’assessore alle Politiche sociali Aldo Forte, mentre in rappresentanza delle organizzazioni di volontariato è intervenuto il direttore della Caritas romana, monsignor Enrico Feroci.

Il piano prevede uno stanziamento di 10 milioni di euro che, come ha spiegato l’assessore Forte, «nonostante il periodo di crisi ed i minori trasferimenti dallo Stato, mantiene immutati i livelli di spesa rispetto agli anni passati e punta ad accrescerne l’efficacia lavorando con un nuovo sistema di governance che ci vede al fianco delle associazioni».

L’iniziativa prende le mosse dall’Osservatorio regionale sulla povertà, un tavolo di lavoro con le organizzazioni sociali che si è costituito lo scorso mese di giugno e ha l’obiettivo di attuare una serie di azioni strutturali e articolate per rispondere alle diverse forme di povertà presenti nel Lazio. Gli interventi, ha spiegato la presidente Renata Polverini, «verteranno sia sulle povertà estreme che sulle nuove forme di vulnerabilità che investono le famiglie e le fasce di popolazione più a rischio come gli anziani soli, i nuclei familiari monogenitoriali e gli immigrati».

In particolare, ha spiegato la presidente, 3,5 milioni di euro sono destinati ad iniziative a favore degli anziani, specie di quelli non autosufficienti, con la realizzazione di 5 poli di riferimento in ambito provinciale. 1,8 milioni di euro sono destinati per strutture di erogazione di servizi di mensa, un milione per centri di accoglienza notturni ed un milione come contributo per servizi di accoglienza per ragazze madri e genitori separati. Previsti anche interventi straordinari per la ristrutturazione dell’Ostello della Caritas di Roma in Via Marsala e per alcune strutture che ospitano genitori di bambini oncologici.

Il Piano prevede inoltre la realizzazione di un Banco Alimentare finalizzato al trasferimento di prodotti agroalimentari freschi dai mercati ortofrutticoli della regione alle associazioni non profit, parrocchie, organismi preposti all’assistenza e al supporto delle famiglie indigenti. Per il direttore della Caritas romana, monsignor Enrico Feroci, «si tratta di un importante passo verso un Osservatorio che, oltre a lavorare sui problemi contingenti con una progettualità condivisa, sappia prevedere e saper cogliere i bisogni futuri».

Oltre alla Caritas della diocesi di Roma, saranno coinvolti nell’iniziativa anche la delegazione Caritas della Conferenza Episcopale del Lazio, Centro Astalli, Centro don Orione, Comunità Sant’Egidio, Fondazione don Luigi di Liegro, Centro Elis, Capodarco onlus, Opera don Calabria, Opera don Guanella, Fondazione don Bosco, Centro italiano opere femminili salesiane Lazio, Acse Associazione comboniana, Unitalsi, Frati minori onlus, Casa dei Diritti sociali, Acli Roma, Agop onlus, Associazione Salvamamme.

28 dicembre 2011

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