Costruire un nuovo mondo con l’aiuto del cinema
Alla Gregoriana una rassegna di film dal 2 marzo al 4 maggio per ricordare i trent’anni dalla fondazione del Centro interdisciplinare sulla comunicazione sociale. Alle proiezioni, segue un dibattito di Antonella Gaetani
Un affaccio sul mondo attraverso film d’impegno sociale, culturale e morale. Questo il programma per festeggiare il 30esimo anniversario della fondazione del Centro interdisciplinare sulla comunicazione sociale (Cics) della Pontificia Università Gregoriana. Una rassegna di cinema mondiale che si avvale del contributo del Municipio-Roma Centro Storico. Dal 2 marzo al 4 maggio si propongono quattro incontri, alle ore 16, durante i quali verranno proiettati in lingua originale con sottotitoli, dei recenti film di particolare rilevanza culturale. Dopo la proiezione i docenti del centro commenteranno la pellicola e poi seguirà il dialogo con il pubblico.
Ad inaugurare la rassegna, venerdì 2 marzo, in aula magna, il saluto del gesuita Savarimuthu, direttore del centro e di padre Dumortier, rettore della Pontificia Università Gregoriana. A seguire gli interventi dell’arcivescovo Claudio Celli, presidente del Pontificio consiglio delle Comunicazioni sociali e di Orlando Corsetti, presidente del Municipio Roma centro storico. Dopo i saluti delle autorità, cui presiede padre Baugh, ci sarà la proiezione di «Welcome» di Philippe Lioret, in francese, cui seguirà un dibattito «Europa. Il diritto all’accoglienza» con l’intervento del professor Romeo. Mentre il 23 marzo si discuterà di «Asia. Il diritto alla libertà» e verrà proposto il film «Water», di Deepa Mehta, in versione hindi, cui seguirà l’intervento del professor Srampickal. Ad aprile l’attenzione si sposterà sul tema «Americhe. Il diritto alla giustizia», ad essere proiettato sara «La zona» di Roderigo Plá, in lingua spagnola. Ad intervenire sarà il professor Baugh.
Si chiude venerdì 4 maggio con il film «Son of man», di Mark Dornford May, in lingua xhosa, e il dibattito «Africa. Il diritto alla speranza» e l’intervento del professor Baugh. A tutti gli incontri partecipano in prima persona gli studenti che portano la testimonianza del loro paese d’origine.
27 febbraio 2012