Da Salvamamme un “Temporay Shop” per la famiglie in difficoltà
Dedicato a Papa Francesco il negozio gratuito che l’associazione allestisce, dal 20 aprile per 40 giorni, mettendo a disposizione oltre 50mila abiti. Possibile anche “adottare” aiuti per i nuclei familiari in difficoltà di Federica Cifelli
Riapre il 20 aprile in piazza Mazzini il “Free Temporary Shop” primavera – estate dell’associazione Salvamamme. Nonostante il rischio di chiusura – causa mancanza di fondi – per la realtà che da anni opera per aiutare madri e bambini in difficoltà, grazie alla collaborazione con il Municipio XVII guidato dalla presidente Antonella De Giusti si ripropone l’iniziativa del “magazzino” che offre gratuitamente abiti donati dalle famiglie alle famiglie messe in ginocchio dalla crisi. Uno sforzo di solidarietà già messo in campo l’estate scora e poi nel mese di ottobre, in sedi diverse, che porterà nei gazebo messi a disposizione gratuitamente dal Municipio in piazza Mazzini oltre 50mila capi di vestiario.
Il “Temporary Shop” resterà aperto per 40 giorni, ma potranno accedervi solo quanti si saranno prenotati presso l’associazione (tel. 06.35451698). Gli altri potranno compilare un modulo e verranno ricontattati in seguito. Più di mille, fanno sapere intanto da Salvamamme, le famiglie già prenotate: papà, mamme, nonne e bambini di 60 nazionalità diverse, italiani in 25 casi su 100. Come in un negozio, potranno scegliere abiti e comporre corredini, «nel rispetto della dignità e dei gusti». Grazie alla sensibilità di migliaia di romani, è stata raccolta nelle scorse settimane un’immensa mole di indumenti, già selezionati, confezionati e pronti per assicurare immediata corrispondenza fra domanda e offerta.
Questo singolare negozio gratuito sarà dedicato a Papa Francesco, che «nel nome della povertà ha assunto la missione universale del vescovo di Roma, proponendo al mondo l’immagine del poverello di Assisi, che dei suoi abiti aveva fatto dono ai poveri», spiegano i responsabili dell’associazione. Dalle parole e dall’esempio del Santo Padre è venuta, dichiarano, «la forza di continuare a sperare», dopo interminabili giornate «di infinita stanchezza e disperazione tra disperati, per supplire all’assenza di mezzi finanziari». Davanti agli occhi, l’obiettivo che da sempre accompagna l’attività di Salvamamme: non chiudere la porta in faccia a chi riceve solo e costantemente dei “no” e che «si rivolge a noi anche quando sconvolto da pensieri veramente negativi».
La rete di solidarietà messa in piedi dall’associazione non si ferma, dunque, neanche davanti alla crisi. Anzi, proprio in un momento come questo in cui le famiglie vedono crollare i loro consumi, offre la proposta del “Free Temporary Shop” come «momento di serenità collettiva». L’invito è a collaborare, offrendo la propria disponibilità per il servizio volontario, o aderendo alle varie proposte di solidarietà che Salvamamme offre. Come adottare uno scatolone di aiuti da destinare alle centinaia di famiglie che da tutta Italia chiedono di poter mandare i bambini a scuola con dignità.
Per informazioni e per conoscere tutti i progetti dell’associazione: http://www.salvamamme.it/.
9 aprile 2013