Periferie “a piedi” per uno sciopero improvviso di Roma Tpl

Linee ferme o a singhiozzo in molte zone per l’agitazione che dal primo mattino del 10 aprile ha interessato centinaia di autobus e le ferrovie regionali. L’assessore Spena: «Non sia leso il diritto alla mobilità» di R. S.

Ancora una volta, la Capitale si è “svegliata” con i trasporti pubblici nel caos. A sorpresa oggi, mercoledì 10 aprile, si sono fermati fin dal primo mattino centinaia di autobus, da Bocce al Prenestino, e più in generale in tutte le periferie della Capitale, a causa di un’agitazione improvvisa degli autisti di Roma Tpl. L’Agenzia per la mobilità annuncia che molte linee non garantiscono il servizio completo mentre altre sono state soppresse. Migliaia i pendolari rimasti a piedi.

Lo sciopero improvviso non interessa i lavoratori delle linee gestite da Atac ma già nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 la protesta degli autisti di Roma Tpl che per conto di Atac gestiscono le linee notturne ha provocato numerosi disagi, con la soppressione di alcune linee. A rischio anche le corse della metro, al momento regolari, e soprattutto le corse delle ferrovie regionali Roma – Lido, Roma – Viterbo e Termini – Giardinetti.

«Al momento non è previsto quando terminerà la protesta», precisano dal Consorzio Roma Tpl, che gestisce in tutto 83 linee che coprono le periferie di Roma, con 450 autobus e circa 1.700 dipendenti. All’origine dell’agitazione, i tagli ai salari operati dalla società privata Tpl Scarl, che affianca Atac, con la motivazione di non avere liquidità e non potere quindi più «anticipare il denaro che di deve la Regione e che aspettiamo ormai da tre anni».

Questo un primo elenco delle linee che dall’inizio del servizio stamani subiscono sospensioni o riduzioni di corse: 040-041-078-086-135-146-213-222-235-343-344-437-444-447-449-502-511-543-546-552.

Dall’assessore capitolino alla Mobilità Maria Spena arriva intanto una manifestazione di sconcerto per la protesta messa in atto dai lavoratori di Roma Tpl «nonostante abbiano ricevuto tutte le garanzie che sono in corso i pagamenti delle retribuzioni, grazie al mio personale impegno e a quello di tutta l’’amministrazione capitolina». Già dalle prime ore della giornata, dichiara, «ho verificato personalmente con il vertice dell’azienda che i pagamenti degli stipendi sono stati predisposti. Non è quindi ammissibile che venga leso il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini per una protesta che non ha fondamento». L’auspicio dell’assessore è che «in tutti prevalga il senso di responsabilità,
lo stesso che in questi mesi ha spinto l’amministrazione a compiere enormi sforzi per reperire le risorse necessarie al funzionamento della macchina del trasporto pubblico. Nonostante un taglio del 40% ai trasferimenti da parte di Stato e Regione».

10 aprile 2013

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