Derby del trotto per l’Africa

La corsa di domenica 8 a Tor di Valle sosterrà una campagna per il Mozambico. La Messa mattutina all’ippodromo di Rosario Capomasi

Nel 1779, Edward Smith Stanley, dodicesimo conte di Derby e provetto cavaliere, discutendo con alcuni membri del suo club sul nome da dare alla corsa per soli puledri maschi di tre anni da loro istituita, decise di risolvere la contesa con il lancio di una monetina. La fortuna gli arrise e “Lord Derby” battezzò con il proprio nome quella che sarebbe diventata la contesa ippica più famosa del mondo. Dopo poco più di due secoli da quel fausto giorno, l’ippodromo di Tor di Valle si appresta a vivere domenica 8 ottobre, dalle 14 alle 19, la settantanovesima edizione del Derby italiano del trotto “Trofeo Gratta e Vinci” (diretta su Rai Tre alle 17.50), la prova più prestigiosa del calendario ippico nazionale riservata ai migliori cavalli indigeni di tre anni, con un montepremi di 850.300 euro e il Nastro Azzurro in palio, sogno di ogni proprietario di cavalli. I cancelli dell’impianto apriranno al pubblico alle 11; il biglietto d’ingresso costa 5 euro.

È dal 1960 che Tor di Valle ospita questa gara (che si corre sulla distanza di 2100 metri), raccogliendo l’eredità degli ippodromi di Capannelle (qui si svolse il primo derby di galoppo nel 1884) e di Villa Glori. Il record di vittorie spetta a William Casoli, con 5 successi ottenuti nel ’54, nel ’60, nel ’62, nel ’64 e nel ’70, mentre molti sono i cavalli di razza che vincendo qui si sono poi dimostrati campioni altrove, come Sharif di Jesolo, Indro Park e il leggendario Varenne. Il convegno di corse (nove in tutto, tra cui il “Gran Premio Gaetano Turilli –Trofeo Campidoglio”e il “Premio Tor di Valle”, intervallate da esibizioni equestri, come quella della fanfara a cavallo dell’arma dei Carabinieri e il “Mini Derby” per pony trottatori, gara su pony dei migliori allievi della scuola di minitrotto di Tor di Valle) registra quest’anno una significativa novità: oltre ai tradizionali patrocini del Comune e della Provincia di Roma, Regione Lazio e XII Municipio, si avvale per la prima volta di quello dell’Ufficio della pastorale per il Tempo libero, il Turismo e lo Sport del Vicariato di Roma, diretto da monsignor PierGaetano Lugano. Che domenica, alle 11.30, officierà la Messa presso l’ippodromo, e già mercoledì 4 aveva presenziato all’udienza papale in Vaticano a cui hanno partecipato i proprietari dei cavalli. Entrambi gli eventi sono stati organizzati 6 anni dopo l’esperienza vissuta in occasione del Derby nell’anno del Giubileo.

L’incasso della manifestazione, sarà in parte destinato, per il secondo anno consecutivo, al sostenimento della campagna “Coloriamo l’Africa di speranza”, uno dei progetti curati da Movimondo (associazione di cooperazione e di solidarietà internazionale nella lotta alla povertà nel mondo) nell’ambito di Forum Solint (cinque tra le maggiori ong italiane di cooperazione internazionale) per l’approvvigionamento idrico dei distretti di Boane e Namaacha (Maputo), in Mozambico, in continuità dell’azione svolta da Prorural, programma realizzato tra il 1988 e il 1998 dalla Cooperazione Italiana e dal Governo del Mozambico. Grazie ai proventi dello scorsa edizione del Derby è stato già possibile realizzare idonee strutture per permettere agli abitanti di quella zona un accesso all’acqua stabile e sicuro dal punto di vista sanitario, ma anche per offrire un esempio all’intero continente africano. Quest’anno l’obiettivo è consolidare i risultati ottenuti, eliminando sprechi e inefficienze degli acquedotti e formando al meglio il personale che si dovrà occupare della manutenzione e della gestione degli impianti.

Presso gli oltre 100 terminali del totalizzatore sarà possibile effettuare scommesse su vincente, piazzato, accoppiata e trio. Gli spettatori,inoltre, potranno usufruire gratuitamente degli oltre 5mila posti auto del parcheggio antistante l’ippodromo.

6 ottobre 2006

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