Dopo il piano neve, i dati del Comune
Passata l’emergenza freddo degli ultimi giorni Roma Capitale fa un bilancio delle energie spese. In campo oltre 700 mezzi per la rimozione del ghiaccio. Numerose le chiamate ai contact center di Nicolò Maria Iannello
Negli ultimi due fine settimana la macchina comunale ha dovuto mettere in campo tutte le forze necessarie per fare fronte ai disagi causati dalle nevicate e dal forte freddo. Un lavoro che ha impegnato volontari, Acea, Atac, Ama e molte altre realtà di Roma Capitale. E per fare il punto della situazione ieri il sindaco Gianni Alemanno ha presentato le cifre salienti del piano neve.
In tutto in campo oltre 700 mezzi per la rimozione di neve e ghiaccio; 7 mila tonnellate di sale; 10 mila pale distribuite ai Municipi; 900 agenti della Polizia locale di Roma Capitale su mille strade presidiate; 1.650 operatori del Servizio Giardini per il pronto intervento su alberi e verde, con 102 piattaforme mobili.
Sul fronte della viabilità il sindaco ha ricordato che gli interventi si sono articolati in due livelli: «Il primo ha riguardato lo spargimento di sale e l’eliminazione di neve e ghiaccio dalle strade principali, il secondo ha invece garantito la percorribilità delle strade di competenza municipale e la risoluzione delle criticità su scala locale». In ogni Municipio – ha spiegato Alemanno – «si è costituito un C.O.Mu. (Centro Operativo Municipale) per coordinare lo spargimento di sale e l’eliminazione di neve e ghiaccio».
All’opera sono state prevalentemente 100 squadre del Dipartimento lavori pubblici, mentre le pattuglie di Polizia locale di Roma Capitale hanno monitorato la viabilità, intervenendo per fare scorrere la viabilità e presidiando i nodi critici.
Dal Servizio giardini sono stati messi in campo 1.650 operatori che hanno lavorato ininterrottamente per evitare i rischi di caduta alberi e rami, soprattutto nelle zone più colpite di Roma nord, la Cassia e i Parioli, oltre che le ville storiche e il Muro Torto.
Monitorata anche la situazione delle scuole, in tutto 970, dove è intervenuta una task force di 1000 operatori. Attivi anche i servizi dell’Amia che ha messo a disposizione 1.500 operatori su tre turni con 96 mezzi speciali.
Un aiuto è arrivato anche dal volontariato con l’impegno di 1.740 persone in servizio tutto il giorno, tra cui 1.200 romani e 540 provenienti da tutta Italia. In particolare i volontari di protezione civile hanno bonificato gli accessi agli ospedali e ai reparti di pronto soccorso, oltre a prestare loro stessi soccorso ai cittadini in difficoltà.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, il piano di emergenza scattato alle 13 di venerdì 3 febbraio ha previsto su strada la presenza di 866 autobus Atac e Roma Tpl, su 80 linee complessive. È stato garantito il 45% del servizio con 72 mila corse di bus e tram.
Alemanno ha anche offerto alcune cifre sulla Sala operativa sociale del Campidoglio che ha coordinato il ricovero dei senza fissa dimora nei centri d’accoglienza, ampliando il Piano freddo già in vigore. Da 1.200 i posti sono saliti a 2.500 e tra venerdì 10 e sabato 11 sono stati accolti nei centri 60 homeless. Poi i dati dallo 060606, il contact center del Campidoglio che nel week end scorso ha ricevuto 42.454 chiamate. Infine in campo anche Acea con 45 squadre di pronto intervento e l’Ares 118 con 300 persone per turno.
14 febbraio 2012