Filarmonica Romana: il successo de “I giardini di luglio”

Nel parco della prestigiosa Accademia capitolina, vanno in scena gli ultimi tre appuntamenti della stagione estiva 2011. In programma musiche di Mozart e Schönberg con l’orchestra “Spira mirabilis” di Francesco d’Alfonso

Si conclude, domenica 10, “I giardini di luglio”, la stagione estiva dell’Accademia Filarmonica Romana che, iniziata il 28 giugno, ha visto danza, musica, cinema, teatro e fotografia diventare protagonisti del parco che cinge la sede della prestigiosa istituzione musicale capitolina.

Il festival, della durata di dodici giorni, ha ospitato grandi artisti provenienti da cinque nazioni diverse (Polonia, Francia, Norvegia, Iran, Mediterraneo-Italia), alcuni per la prima volta a Roma, una prima esecuzione assoluta dal vivo di Stockhausen – il monumentale “Hymnen” – e il ritorno della “Open Session Filarmonica”, lo spazio libero che la Filarmonica offre a musicisti dilettanti e agli amatori.

«La Filarmonica Romana – spiega il direttore artistico Sandro Cappelletto – ha il privilegio di operare in una sede magnifica, in questo spazio verde nel cuore di Roma. Questo significa anche la responsabilità di condividerlo con la città, di condividere la sua bellezza con il pubblico e con gli artisti». Una vocazione, quella dell’Accademia, all’universalità dell’arte. «Questo per rendere Roma una capitale internazionale della musica – continua Cappelletto –, un luogo aperto di ascolto, un luogo di convivenza. E numerose sono le collaborazioni, internazionali, nazionali, cittadine, nella persuasione che una rete di relazioni artistiche di qualità è indispensabile per far crescere il consenso attorno alla musica e alle forme di spettacolo che amiamo, per accrescerne la legittimazione sociale, la percezione della loro bellezza e necessità».

Di grande interesse e particolarità saranno gli ultimi tre appuntamenti del festival. Venerdì 8 luglio, alle 19.45, sarà presentata un’altra novità nei giardini: “Il profumo della musica”, un incontro nel corso del quale Laura Tonatto (uno dei più famosi “nasi” italiani) e il giornalista Vittorio Sabadin, grande appassionato di musica classica, raccontano i profumi collegandoli all’ascolto dei più noti brani e personaggi di opere liriche come “La traviata”, “La bohéme”, “Don Giovanni”, “Il flauto magico, “Così fan tutte”; a seguire, alle 21.30, “La bandiera dei tre colori… Poesia, musica e canzoni dall’Italia del Risorgimento”, omaggio che l’attore romano Elio Pandolfi, accompagnato al pianoforte da Marco Scolastra, in occasione dei 150 anni dell’Unità di Italia, uno spettacolo già molto applaudito nel corso della passata stagione. La giornata vedrà anche la presenza, in costume risorgimentale, della Società di Danza di Roma e della Nobiltà Sabauda.

Chiude la stagione estiva “Spira mirabilis”, l’orchestra “in residence” dell’Accademia Filarmonica Romana, composta da giovani ed eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo che suonano senza direttore: dopo il successo ottenuto con il loro debutto al Teatro Olimpico lo scorso dicembre, isti saranno alla Sala Casella sabato 9 luglio alle 21.30 per eseguire la “Gran partita” (Serenata n. 10 in si bemolle maggiore K. 361) di W. A. Mozart e domenica 10 luglio, alla stessa ora, per “Verklärte Nacht” di Arnold Schönberg.

8 luglio 2011

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