Sul palco del Globe Theatre e del Sistina

Le proposte per la nuova stagione, dalla kermesse shakespeariana diretta da Gigi Proietti ai musical, tra cui il «Rinaldo in campo», omaggio ai 150 anni dell’unità d’Italia di Toni Colotta

A Roma in estate non mancano iniziative di teatro dal vivo ma in questo momento dell’anno preferiamo soffermarci sulle anticipazioni di quanto vedremo da settembre, cioè sulle stagioni di prosa delle istituzioni di maggiore richiamo. Dopo l’Argentina, il Quirino, l’Eliseo ci occupiamo in chiusura di due spazi, il Globe e il Sistina, che, rispetto alla programmazione «generalista» dei tre suddetti, si distinguono per il loro indirizzo monotematico. Un indirizzo di tutto rispetto per quanto riguarda il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, che si concentra ancora una volta su opere di William Shakespeare, fedele alla forma della sua struttura che ripete, come si sa, quella dell’omonimo monumento londinese in riva al Tamigi. La stagione è già in corso, aperta dalla replica de «La Tempesta», incentrata sulla interpretazione di Giorgio Albertazzi. Proseguirà giovedì 21 con «Pene d’amore perdute», tradotto, adattato e diretto da Alvaro Piccardi, e, a grande richiesta, sarà ripreso «Sogno di una notte di mezza estate», magicamente sospeso fra realtà e fantasia. Commedia e tragedia si avvicenderanno rispettivamente con «La dodicesima notte» e «Riccardo III», fra agosto e settembre. Su tutto presiede la direzione artistica di Gigi Proietti, ideatore unico di questa annuale kermesse sul genio del grande Bardo, festeggiata in 9 edizioni da 46mila spettatori.

Sulla scena del Sistina non è tanto l’autore il tema dominante quanto il genere, il musical, del resto nato in Italia proprio in questa grande sala per opera degli indimenticabili Garinei e Giovannini. Ritroviamo Proietti, ma qui come alfiere della nuova stagione 2011-12 con la sua ennesima esibizione in «Di nuovo buonasera». E il resto della galleria di artisti arcinoti mostra, per il secondo spettacolo, il fascino e la verve di Michelle Hunziker in «Mi scappa da ridere» dove la soubrette si autoracconta dall’infanzia a oggi con la comunicativa sorridente che le è propria; e poi Massimo Ghini con Cesare Bocci nella versione originale, ma in italiano, de «Il vizietto» ovvero «La cage aux folles». Un tuffo nel passato per i meno giovani sarà «Rinaldo in campo», il celebre musical composto da Garinei-Giovannini per Domenico Modugno, attuale ora per i 150 anni dell’Unità nazionale; seguito da «Il mio secondo matrimonio» di e con Maurizio Battista, da «Sono in zona» con Alessandro Siani, e altri due graditi ritorni, la coppia Ingrassia-Samarelli in «Stanno suonando la nostra canzone», e Massimo Ranieri in «Canto perché non so nuotare».

11 luglio 2011

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