Film per riflettere a “Mirabile Dictu”
La seconda edizione dell’International Catholic Film Festival porta all’Auditorium della Conciliazione opere e fiction che promuovono valori universali di Massimo Giraldi
Prende il via oggi, all’Auditorium in via della Conciliazione, “Mirabile Dictu”, seconda edizione dell’International Catholic Film Festival. Fino al 21 maggio sono previsti nove giorni di intense e stimolanti proposte cinematografiche. La manifestazione nasce con l’intento di dare spazio ai produttori e ai registi di film, documentari, docu-fiction, serie tv, cortometraggi e programmi che promuovono valori morali universali e modelli positivi. Creato e voluto da Liana Marabini, il Festival, sotto l’alto patronato del Pontificio Consiglio per la Cultura, vuole proporsi come luogo privilegiato di incontro tra attori, registi, creatori di film, accomunati dall’interesse per la storia e i valori della Chiesa.
Uno sguardo al denso programma permette di entrare meglio nei molti percorsi che si offrono ad un pubblico non solo di addetti ai lavori ma di appassionati, studiosi, cultori di cinema che intendano recuperare titoli da tempo invisibili o affacciarsi a nuove opportunità di conoscenza. Le giornate sono concepite in forma antologica. Si parte con “Gesù Cristo nel cinema”: da vedere il “Christus” di Giulio Antamoro, opera muta del 1916, con la presenza di monsignor Marco Frisina che ha composto la nuova colonna sonora.
Quindi “Alter Christus” (13 maggio): si vedranno qui tre film interessanti in quanto prodotto di epoche e stili differenti (“Diario di un curato di campagna” di Robert Bresson, 1950; “Io confesso” di Alfred Hitchcock, 1953; “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois 2010). Sabato 14 è la volta di “Registi di domani: opere prime”. Tre titoli magari meno conosciuti ai quali avvicinarsi con occhio di studio e di conoscenza: “La città invisibile” di Giuseppe Tandoi 2010, su L’Aquila dopo il terremoto; “La bocca del lupo”, aspro racconto tra fiction e documento su Genova e sulla pietas di alcune esistenze da ascoltare e accogliere; “L’uomo del grano” di Giancarlo Baudena, omaggio alla vita e alle opere di un eminente scienziato. Domenica 15 la settimana si conclude con una sessione dedicata ai documentari, in particolare sul tema “I luoghi del Sacro”. Si vedranno lavori dedicati, tra l’altro, al Duomo di Monza, alla basilica di San Michele Maggiore di Pavia, al Sacro Monte di Varallo.
Nell’intervento alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, monsignor Franco Perazzolo, officiale del Pontificio Consiglio della Cultura e membro della giuria del Festival, ha notato: «Attraverso la visione del film, ci si trova a indagare aspetti che risultano importanti per qualsiasi persona, perché è sempre interessante sfiorare le radici dell’esistenza in quanto nessuno può trascurare di appartenere a questa umanità. Gesù ha usato il linguaggio della parabola per farsi capire dalla gente. Noi oggi dobbiamo trovare delle nove parabole per riannunciare valori importanti (…)».
A conclusione del Festival la giuria, presieduta da Andrea Piersanti, assegnerà cinque premi alle opere in concorso, più un premio alla carriera che sarà consegnato all’attore Remo Girone.
12 maggio 2011