Fontana di Trevi, avviati i primi interventi

Dopo la caduta di alcuni stucchi dal finestrone di sinistra, in corso una verifica sullo stato di conservazione del monumento. Alemanno: necessario un fondo per tutelare le opere più importanti di Roma di F. Cif.

«Ho dato mandato agli uffici della Sovrintendenza capitolina di intervenire immediatamente». Lo ha detto l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Dino Gasperini, all’indomani della caduta di alcuni stucchi – in particolare, delle foglie d’alloro di uno dei capitelli – della Fontana di Trevi. Fregi di piccole dimensioni, crollati dal finestrone di sinistra, distaccatisi nel tardo pomeriggio di sabato 9 giugno. Già nella mattina di domenica 10 la vasca della fontana era stata svuotata per permettere un primo sopralluogo e verificare la situazione attraverso l’uso di un cestello elevatore. Sono stati quindi rimossi altri frammenti e gli stucchi recuperati sono stati portati a Palazzo Braschi.

Messa sotto osservazione anche la parte destra del monumento, che comunque «è in condizioni migliori», si legge in una nota della Sovraintendenza capitolina. Sul lato sinistro, si legge nel testo, è già stato montato un ponteggio di circa 4 metri, a tutela dell’incolumità di turisti e visitatori. Lo stesso accorgimento verrà attuato sull’altro lato. Per procedere «al consolidamento e al ripristino delle parti lesionate, fratturate e distaccate, sulle parti laterali occorrerà realizzare un ponteggio alto quanto l’intera facciata». I costi sono ancora in fase di stima.

«Ai lavori – ha affermato l’assessore Gasperini – ho chiesto di dare il carattere di somma urgenza e quindi di valutare non solo l’oggetto del distacco ma l’intero prospetto dell’opera. Dopo questa prima fase, vogliamo andare fino in fondo ed effettuare la realizzazione del restauro nel più breve tempo possibile». Intanto per i primi interventi di messa in sicurezza della Fontana si parla di un ammontare di spesa pari a 200mila euro.

«A breve – ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno – avrò di nuovo un incontro con il ministro Ornaghi». L’obiettivo: trovare, anche attraverso forme diverse, «la possibilità di costituire un fondo speciale per tutelare i monumenti più importanti di Roma».

12 giugno 2012

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