Funerali di Stato per i parà uccisi

Le esequie lunedì nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Deciso il lutto nazionale. Domenica il rientro delle salme di R. S.

Si terranno lunedì a Roma, alle 11, nella basilica di San Paolo fuori le mura, i funerali solenni per i sei militari italiani uccisi nell’attentato di ieri (giovedì 17 settembre) in Afghanistan. Per la giornata è stato deciso il lutto nazionale con un minuto di silenzio nelle scuole e negli uffici pubblici, come ha deciso dal Consiglio dei ministri.

Le salme torneranno domenica in Italia; saranno trasferite con un volo che atterrerà a Ciampino alle 9,30, un aereo da trasporto C-130J della 46° Brigata dell’Aeronautica militare. Il velivolo decollerà da Kabul nella serata di domani (sabato 19) per effettuare uno scalo tecnico ad Abu Dhabi e proseguire poi alla volta di Roma.

Da ieri, comunque, presso la sede dello Stato Maggiore dell’Esercito, in via XX Settembre 123/A, a Palazzo Esercito, è aperto al pubblico il sacrario dei caduti dell’Esercito per tutti i cittadini che vogliono esprimere la loro vicinanza e solidarietà alle vittime dell’attentato di Kabul. Il sacrario resterà aperto fino alle ore 20 di questa sera (venerdì 18) e riaprirà sabato dalle 8.30 fino alle 20.

I sei militari uccisi erano tutti parà di vari reggimenti della Folgore. Tra questi anche un giovane della nostra regione. Si tratta di Giandomenico Pistonami, nato a Lubriano, in provincia di Viterbo, 26 anni, caporalmaggiore della Folgore. Era partito 4 mesi fa per l’Afghanistan e sarebbe dovuto rientrare tra 40 giorni in Italia, dove lo attendeva la fidanzata, con la quale avevano già programmato le nozze. Sogni distrutti anche per gli altri parà uccisi nell’attentato, tutti di giovane età: Roberto Valente, il più anziano dei sei, classe 1972, napoletano; Matteo Mureddu, 26 anni, di Solarussa, in provincia di Oristano; Andrea Fortunato, nato nel 1974 a Lagonegro, in provincia di Potenza; Davide Ricchiuto, nativo di Glarus (Svizzera) ma residente in Salento; e Massimiliano Randino, 32 anni, di pagani, in provincia di Salerno.

In un telegramma inviato a monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare per l’Italia, il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, ha espresso la «profonda vicinanza» di tutto l’Episcopato italiano alle famiglie e alle comunità locali in lutto per la scomparsa, avvenuta ieri a Kabul, di sei militari impegnati nella missione di pace in Afghanistan. Nel telegramma, il cardinale Bagnasco «formula sentite condoglianze e profonda vicinanza al doloroso lutto per la scomparsa dei connazionali impegnati in missione di pace in Afghanistan» assicurando «il ricordo e la preghiera a conforto delle famiglie e delle comunità locali colpite dal drammatico evento».

18 settembre 2009

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