Gli attori disabili di “Butterfly” al debutto al Teatro Verde
In scena la compagnia della Comunità di Capodarco di Roma con un musical dedicato alla natura e al senso di libertà. Ingresso a offerta libera per sostenere attività in favore delle persone accolte di F. Cif.
Gli attori di “Butterfly” vanno in scena questa sera, giovedì 4 aprile, alle 21 al Teatro Verde, con il musical “Bosco Libera Tutti”. Sul palco, più di 10 disabili: gli attori della compagnia della Comunità di Capodarco, che raccontano, per la prima volta in un teatro, il senso di libertà che solo la natura sa esprimere. Danze e coreografie, tutte originali, disegneranno un mondo diverso, senza sfruttamento, dove il bosco aiuta a liberare e liberarsi. Un bosco in un teatro: uno spazio di vita dove «tutti si sentono liberi di correre e vivere, senza distinzioni».
«Oltre a comunicare le emozioni insite in un paesaggio naturale – spiega Luigi Politano, presidente della Comunità romana – lo spettacolo intende promuovere anche i valori dell’amore, della libertà, della felicità. Nei ragazzi è insito questo sentimento: fare percepire al pubblico, in una singola nota, in un movimento, in uno sguardo, tutto il loro senso di libertà e di emancipazione, nonostante i limiti di una carrozzina o di una inabilità più o meno grave».
La responsabile del laboratorio, Roberta Montesi, spiega che per la compagnia «il teatro è divenuto nel tempo uno strumento di socializzazione e di riabilitazione, capace di trasformare l’esperienza emotiva interiore in azione visibile ed efficace e di creare nuovi modi di essere, diverse forme di relazione». E anche il prodotto artistico prende spunto da un sogno, da un’utopia: rappresentare uno spettacolo con un comune argomento, divisi da un oceano, uniti nella consapevolezza che «l’arte è in grado di cambiare il mondo».
La Compagnia Butterfly ha elaborato la propria metodologia grazie a un’esperienza pluriennale nel campo dell’arte e dell’handicap, arricchendo il suo patrimonio mediante il confronto con diversi gruppi e compagnie di altri Paesi europei. Quello fra arte e disabilità infatti è un connubio efficace, spiegano della sede romana della Comunità di Capodarco, per quello che riguarda la riabilitazione sociale. Di qui la scelta di dare vita a un vero e proprio laboratorio espressivo che mira a innescare «un processo creativo nel quale ed attraverso il quale rimane stretto il rapporto tra l’io e la propria libertà».
L’accesso al teatro sarà possibile a partire dalle 20. L’ingresso è a offerta libera, per sostenere alcune attività in favore delle persone accolte presso la Comunità di Roma. Per informazioni e prenotazioni: tel. 06.712914307, 338.2652954, butterfly@capodarco.it, sito internet www.capodarcoroma.it.
4 aprile 2013