Il Bambino Gesù premia i suoi “superdonatori”
Medaglie dell’ospedale ai “campioni della solidarietà” che hanno contribuito a salvare la vita di bambini e ragazzi malati di Federica Cifelli
Campioni di solidarietà e di senso civico. Adulti che hanno scelto la donazione del sangue a beneficio dei più piccoli, bisognosi di cure specialistiche, interventi chirurgici complessi o trapianti, che richiedono numerose trasfusioni. L’ospedale pediatrico Bambino Gesù li premierà domani, alle 16, presso l’aula magna della Pontificia Università Urbaniana (v. Urbano VIII 16, a pochi metri dall’ingresso del Terminal Gianicolo), consegnando loro delle medaglie. Un segno di riconoscimento per quanti, con la loro disponibilità, hanno contribuito ad alimentare le risorse di sangue e di emoderivati del Bambino Gesù. Ma anche «un segnale per quanti, soprattutto tra le giovani generazioni, non hanno ancora sviluppato in sé il valore della donazione come pratica salvavita per i propri simili», spiega il presidente dell’ospedale Francesco Silvano.
Contribuire alla diffusione e al radicamento della cultura della donazione periodica, infatti, è uno degli obiettivo del Servizio immunotrasfusionale della struttura che appartiene alla Santa Sede, a fronte di una richiesta di sangue sempre crescente sia a livello locale che sul piano nazionale. Fra le attività in cantiere che vanno in questa direzione anche la “marcia” della fiaccola bendetta dal Papa che il prossimo giugno partirà dal Bambino Gesù scortata da oltre 50 podisti. La fiaccola attraverserà l’Italia passando per Assisi e giungendo infine in Veneto. Nel suo passaggio attraverso numerosi Comuni italiani saranno coinvolte le diverse associazioni di donatori presenti sul territorio.
24 maggio 2006