Il caldo non dà tregua alla Capitale

I piani di Campidoglio e Protezione civile comunale. Distribuzione di acqua nelle stazioni della metro. Volontari di tante associazioni impegnati nell’assistenza di anziani e consegna farmaci a domicilio di R. S.

Continua il caldo record nella Capitale e resta alto anche il tasso di umidità, che fa sì che le temperature “percepite” siano ancor più elevate, fino ai 38° o 40°. La morsa, fa sapere la Protezione Civile, si allenterà solo domenica, quando una perturbazione atlantica farà scendere temperature e umidità a partire dalle regioni del nord. Intanto prosegue il piano d’interventi del Campidoglio a tutela della salute pubblica, in particolare di anziani, bambini e malati.

Proseguono, quindi, le misure messe in atto dalla Protezione Civile comunale con il piano anti-caldo: un centinaio di volontari distribuisce acqua ai passeggeri in attesa della metro alle fermate di Termini e Piramide (e ai visitatori dei Musei Capitolini e Vaticani). Altri operatori volontari coadiuvano con le loro ambulanze le attività dell’Ares 118.

Dal suo canto il Comune continua con il piano avviato il 1° luglio, che prevede attenzioni particolari per anziani e persone deboli. Gli ambiti d’intervento: prevenzione malesseri, supporto al trasferimento negli ospedali quando necessario ma pure attività ricreative e una serie di misure su scala locale: aria condizionata nei 140 centri anziani della Capitale, “corsia preferenziale” in due catene di supermercati e in cento farmacie (con diritto di salto della fila). E ancora: visite mediche in orari freschi, diritto di precedenza nelle unità diagnostiche e consegne di medicinali a domicilio.

Il tutto, reso possibile anche grazie all’aiuto del volontariato: si tratta degli “Angeli di Roma”, progetto del Campidoglio (Assessorato Politiche Sociali) in collaborazione con partner privati e associazioni di ispirazione cattolica (Acli, Centro Astalli, Sant’Egidio, Unitalsi, Caritas, Arciconfraternita Santissimo Sacramento e San Trifone). Queste mettono a disposizione volontari (per assistenza e consegna farmaci), operatori socio-sanitari e mezzi.

Il Ministero della Salute, intanto, fa sapere che sono state oltre 7.000 le telefonate giunte nei primi tre giorni di attivazione del numero verde “1500”, per dare consigli e informazioni ai cittadini sui comportamenti da adottare per evitare rischi per la salute dovuti alle alte temperature registrate in questi giorni.

Le domande rivolte agli operatori hanno riguardato principalmente: consigli generali per affrontare il caldo, effetti del caldo sulla salute, comportamenti da adottare nel corso di terapie per malattie croniche. Hanno telefonato al 1500 in maggioranza (60%) anziani o loro familiari e mamme di bambini 0 a 10 anni.

20 luglio 2010

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