Il Campidoglio parte civile nello scandalo dell’Atac

Il sindaco Ignazio Marino è intervenuto a proposito della truffa dei biglietti clonati: «Se dovesse rivelarsi una commistione con la classe dirigente spero che la reazione della magistratura sia più dura possibile» di R. S.

«Ho dato mandato all’avvocatura del Campidoglio di costituirsi parte civile nei processi che ci saranno riguardanti l’Atac». Parole del sindaco Ignazio Marino, nel corso della conferenza stampa convocata venerdì 8 novembre in Campidoglio, all’indomani delle cronache che denunciavano lo scandalo dei biglietti clonati dell’azienda di trasporto pubblico romana. «Questa truffa – ha chiosato il primo cittadino – è uno schiaffo in faccia alla città e alle persone oneste. Noi andremo avanti finché questa città potrà tornare ad essere orgogliosa di ogni angolo dell’ amministrazione».

Di più. Da Roma Capitale arriva, attraverso il sindaco, l’invito a denunciare da parte di «chiunque abbia delle informazioni». Se davvero, ha proseguito Marino, «dovesse rivelarsi una commistione con la classe dirigente spero che la reazione della magistratura sia più dura possibile. Noi siamo altra cosa rispetto al passato». E per dimostrarlo ha ricordato la «discontinuità con questo sistema», fin dal primo giorno. «Andremo fino in fondo – ha assicurato – sostenendo in ogni modo il lavoro della magistratura». Infine, una rassicurazione: dalle verifiche effettuate dall’insediamento del nuovo amministratore delegato, Danilo Broggi, «i biglietti in corso sono esenti da clonazioni».

11 novembre 2013

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