Il Convegno diocesano fa il punto su “Generare alla fede”

Strutturato in due fasi: lunedì 16 giugno, l’avvio con il Pontefice; a settembre la relazione del cardinale vicario. Le voci del vicegerente Filippo Iannone e di monsignor Andrea Lonardo di Giulia Rocchi

«Poniamo l’attenzione sulla sinergia tra famiglie e comunità nell’accompagnare gli adolescenti, i ragazzi, nel loro cammino di educazione cristiana: la comunità sostiene la famiglia, e questa dà il suo apporto fondamentale alla crescita della comunità, che altro non è se non una famiglia di famiglie». L’arcivescovo Filippo Iannone, vicegerente della diocesi di Roma, spiega così il tema scelto per il Convegno pastorale diocesano 2014, che per tre giorni – 16 e 17 giugno e 15 settembre – vedrà riuniti i sacerdoti, i religiosi, le religiose e i laici impegnati a vario titolo nelle parrocchie, nei movimenti, nelle associazioni ecclesiali. «Un popolo che genera i suoi figli. Comunità e famiglia nelle grandi tappe dell’iniziazione cristiana» è il titolo dell’appuntamento, durante il quale si getteranno le basi per l’impegno nel prossimo anno pastorale, e non solo.

«In realtà il tema è una prosecuzione del lavoro fatto sin qui – riprende monsignor Iannone – che ha avuto a tema la catechesi battesimale e post-battesimale, ed è in sintonia con il piano decennale della Cei, su “Educare alla vita buona del Vangelo”». La famiglia sta molto a cuore anche a Papa Francesco, tanto che la prossima assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi, in programma dal 5 al 19 ottobre, sarà incentrata su «Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione».

Le figure di genitori, ragazzi ed educatori tornano nell’immagine simbolo del Convegno diocesano: una rielaborazione grafica del Battesimo di Cristo del Perugino, affresco della Cappella Sistina, ma per l’occasione mostrato in bianco e nero con evidenziate soltanto le immagini della Trinità e delle famiglie dell’epoca. Due le novità del Convegno 2014: tredici laboratori di studio strutturati, aperti e suddivisi per argomento, e la terza serata posticipata a settembre, in modo da riflettere meglio su quanto emerso e «formulare una proposta diocesana sul rinnovamento dell’iniziazione cristiana», come spiega monsignor Andrea Lonardo, direttore dell’Ufficio catechistico diocesano.

Il Convegno si aprirà dunque il 16 giugno alle 19 nell’Aula Paolo VI, in Vaticano, per favorire una maggiore partecipazione; una coppia di catechisti e il parroco di San Frumenzio, don Giampiero Palmieri, «presenteranno a Papa Francesco luci e ombre della situazione di Roma – anticipa ancora monsignor Lonardo -. Quindi, dopo il saluto del cardinale vicario Agostino Vallini, parlerà il Santo Padre, e ci farà capire in che modo la prospettiva dell’Evangelii gaudium incida sull’iniziazione cristiana». L’esortazione apostolica sarà un po’ il filo conduttore dei lavori del Convegno, che riprenderanno il giorno successivo, quando si svolgeranno i laboratori di studio, nelle tre sedi della Pontificia Università Lateranense, del Pontificio Seminario Maggiore e del Vicariato: «Per ognuno ci sarà un responsabile e un esperto».

Vari i temi di riflessione, in rapporto all’iniziazione cristiana: dalla famiglia alla scuola, dagli ambienti di vita reale a quelli virtuali, dalla disabilità alla preparazione della catechesi, dai contenuti alle esperienze che la catechesi deve proporre. «Il cammino di iniziazione cristiana parte con il Battesimo, che ne è tappa fondamentale – riflette il direttore dell’Ufficio catechistico -, ma poi il bambino, il ragazzo, ha bisogno di capire meglio la fede e farne esperienza diretta all’interno della comunità, tramite le altre tappe della preparazione alla Comunione e alla Cresima.

Dai laboratori ci aspettiamo di ascoltare belle esperienze e che si possa imparare gli uni dagli altri». Il 15 settembre, in San Giovanni, terrà la sua relazione il cardinale Vallini: in mattinata parlerà ai sacerdoti e il pomeriggio ai laici. Nell’occasione conferirà il mandato ai catechisti. «Il Consiglio dei prefetti – annuncia inoltre monsignor Lonardo – ha varato una scuola di formazione per nuovi catechisti che partirà in almeno un terzo delle prefetture, perché servono nuovi catechisti e catechisti più giovani, soprattutto nella preparazione al sacramento della Confermazione».

9 giugno 2014

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