Il Papa, Peres e Abbas: domenica insieme per un’invocazione di pace

Il Pontefice riceverà i due presidenti alla Domus Santa Marta. Dopo i colloqui, un momento di preghiera personale al quale si aggiungerà anche il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I di Christian Giorgio

Li riceverà a casa sua, come aveva detto quando, a Betlemme, lanciò l’invito a una preghiera comune per la Pace. Il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) s’incontreranno, con Papa Francesco, alla Domus Santa Marta nel pomeriggio di domenica 8 giugno. Alle 18.45, poi, nella hall di quella che ormai si potrebbe chiamare la “Casa del Papa”, il Pontefice e i suoi ospiti incontreranno anche Bartolomeo I, il patriarca ecumenico di Costantinopoli.

Ad annunciarlo ai giornalisti è stato oggi il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, precisando che poi i quattro si «trasferiranno su un’auto ai Giardini Vaticani dove poi uno alla volta pregherà a suo modo e nella sua lingua in presenza di tutti». Prima la comunità ebraica, poi quella cristiana, quindi la musulmana. Al termine, il Santo Padre interverrà con una sua invocazione della pace e inviterà i due presidenti a rivolgere la loro invocazione; poi, un gesto di pace con la paretcipazione di Bartolomeo. Gesto finale sarà quello di piantare un ulivo.

Il custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, ha chiarito che «sarà un’invocazione di pace, e sarà distinta dal punto di vista delle comunità religiose di appartenenza». A chi, tra i giornalisti, chiedeva cosa ci si potrebbe aspettare dall’incontro, padre Pizzaballa ha risposto: «Non abbiamo la presunzione che scoppi la pace, ma l’intento di portare quel respiro ampio che manca oggi: la pace non si fa nei salotti ma anche con l’aiuto dei media e dell’opinione pubblica». I due presidenti, ha ricordato il custode di Terra Santa, «non sono uomini religiosi ma credenti ed ognuno di loro rappresenta anche i cittadini del proprio paese credenti di altre religioni: ad esempio Pers anche i cristiani, anche palestinesi, cittadini israeliani, e Abu Mazen i drusi, che saranno anch’essi presenti in Vaticano con una delegazione».

Ridotte all’essenziale, anche per sottolineare il carattere amichevole dell’incontro, le delegazioni diplomatiche che saranno composte da non più di 15 persone ciascuna. Il luogo dell’incontro di preghiera sarà il prato triangolare tra la Casina Pio IV e i Musei Vaticani. Mentre il Papa e il Patriarca saranno al vertice dello spazio, le delegazioni dei due Paesi si disporranno lungo i lati in modo tale da far trovare Francesco e Bartolomeo tra i due presidenti.

6 giugno 2014

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