Il mondo dell’occulto, un labirinto tenebroso
È in forte aumento il branco di lupi travestiti da agnelli che promettono la risoluzione immediata dei problemi delle persone utilizzando i simboli religiosi. Tra le vittime molti giovani e minorenni di Aldo Buonaiuto
Quando si parla di occultismo, sette o esoterismo si pensa automaticamente alle forze del male, agli spiriti tenebrosi, ai demoni, a satana. Molti confondono il tutto riducendo tali fenomeni alla follia o alla fissazione di qualche credente, altri invece sanno bene come speculare sull’ignoranza della gente aumentando così l’inganno e il disorientamento. Da una parte c’è chi tende a vedere il demonio dappertutto, come una forza maligna sempre in agguato, che attenta alla salute e alla vita dell’uomo. Dall’altra c’è chi nega l’esistenza stessa del diavolo considerato come personificazione mitologica e simbolica del male, non come entità personale e autonoma. A rendere più complesso il problema concorre la larga diffusione di pratiche cultuali deviate o apertamente superstiziose.
Il mondo dell’occulto è quindi come un grande calderone al cui interno possiamo trovare tutto ciò che riguarda l’esaltazione del macabro e dell’orrore: dalle attività ordinarie e straordinarie del maligno alle azioni truffaldine e criminose delle sette più o meno organizzate, dagli imbrogli spudorati dei tanti guru, santoni e guaritori che invadono il nostro Paese, ai gesti delle menti più perverse e insane fautrici di culti distruttivi. La conseguenza più drammatica di questo mondo tenebroso sono gli effetti su coloro che ne diventano vittime. Sono loro, le persone più fragili e indifese cadute nelle trappole dell’occulto, che hanno bisogno della nostra attenzione e accoglienza. Anche queste fanno parte di quel vasto e smisurato popolo degli ultimi, individui ignorati o nascosti, che incontriamo ogni giorno senza conoscere il dramma che vivono. Alcuni diventano del tutto schiavi di sistemi e organizzazioni che non lasciano la libertà di scegliere, anzi si impossessano della persona riducendola ad un profitto.
Tra queste vittime troviamo anche molti giovani e minorenni i quali vengono irretiti da false prospettive, usati poi nel modo più indegno e sciagurato. Il Servizio AntiSette da me coordinato, della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi, ha istituito da dieci anni un numero verde (800.22.88.66) per dare voce a tutti coloro che hanno bisogno di chiedere aiuto ma non sanno a chi rivolgersi. La nostra conoscenza deriva quindi dalla viva e concreta esperienza maturata dalle tante richieste, a volte disperate, di soccorso. Con la preziosa collaborazione dell’ufficio Nuovi culti del vicariato di Roma, diretto da don Alessandro Oliviero Pennesi e insieme al Gris nazionale ci prodighiamo ogni giorno a sensibilizzare innanzitutto il mondo cattolico che molto spesso non ha gli strumenti adeguati per rispondere alle tante e nuove sfide pseudoreligiose dei nostri tempi. È in forte aumento il branco di lupi travestiti da agnelli che promettono la risoluzione immediata dei problemi delle persone utilizzando spesso i simboli religiosi e abusando della buona fede di quei tanti fedeli che in certi periodi di grande necessità e disperazione possono cadere nelle trappole dell’occulto.
Tale rubrica vuole essere un’ulteriore opportunità di riflessione e conoscenza sul vasto tema delle realtà occulte con l’umile speranza di accompagnare qualche lettore personalmente più coinvolto a trovare la strada per uscire da questo labirinto tenebroso. Il problema delle sette è molto più complesso e radicato di quanto non sembri ed esso non è conosciuto adeguatamente proprio per la sua natura e struttura subdola e indefinibile. Le sette possono operare anche all’interno della cristianità e del mondo cattolico confondendosi e mistificando la realtà. Manca un’adeguata formazione nel popolo di Dio e anche all’interno del circuito ecclesiastico il dilagante fenomeno con le sue conseguenze non è sufficientemente considerato. Spesso sono i sacerdoti stessi a confondere la necessità di amministrare l’esorcismo con l’esigenza di avviare la persona a denunciare fatti di rilevanza penale e che nulla hanno a che fare con il disturbo diabolico. È indispensabile approfondire la tematica dell’occultismo nelle sue diverse diramazioni facendone conoscere i terribili aspetti e conseguenze, creando strategie sinergiche al fine di promuovere ovunque la formazione di un tessuto valoriale all’interno del proprio territorio, come supporto per qualsiasi progetto di crescita e tutela della persona.
11 maggio 2011