Il Sussidio per la formazione sull’Eucaristia

Curato da dom Scicolone, è rivolto soprattutto alle persone impegnate nell’animazione liturgica. La presentazione del cardinale vicario Agostino Vallini di Claudio Tanturri

«Un frutto del Convegno diocesano che vuole essere di aiuto nell’accompagnare le comunità a meglio comprendere, celebrare e vivere il Mistero di Cristo e della Chiesa». È così che il cardinale vicario Agostino Vallini definisce il sussidio intitolato “L’Eucaristia fa la Chiesa”.

Fresco di stampa, e disponibile presso l’Ufficio liturgico diocesano (al secondo piano del Palazzo del Vicariato), il testo viene presentato come un «itinerario di catechesi sulla Messa». È rivolto «anzitutto a coloro che sono impegnati nell’animazione liturgica – parroci, vicari parrocchiali, catechisti, guide delle assemblee liturgiche -, ma viene offerto – sottolinea ancora il cardinale vicario nella Presentazione – anche a quei fedeli che, singolarmente o in piccoli gruppi, desiderano entrare nella comprensione viva del Mistero dell’altare per penetrarne il significato, il valore e l’importanza per la loro vita».

Curato dal benedettino dom Ildebrando Scicolone, docente presso il Pontificio Istituto Liturgico, è stato quindi pensato come una raccolta di «brevi ed essenziali catechesi sulla celebrazione della Santa Messa, introdotte da proposizioni tratte dal Catechismo della Chiesa Cattolica o dal successivo Compendio». Nella prima parte del volumetto, intitolata “Cenni di Teologia della Messa”, sono contenuti alcuni richiami dottrinali e vengono affrontate le questioni basilari, che corrispondono anche alle domande più frequenti dei fedeli: «Che cosa si celebra», «chi celebra», «perché si celebra» e «come si celebra». Nell’ultimo capitolo, vengono poi ripercorse rapidamente le origini e la storia bimillenaria della Messa, la cui conoscenza è necessaria per la comprensione di riti, testi, gesti. Il lettore scoprirà così che le struttura celebrative portanti, testimoniate già nel secondo secolo da san Giustino Martire, «sono rimaste invariate fino ai nostri giorni».

Nella seconda sezione viene invece spiegato in maniera specifica “Il rito della Messa”. Seguendo le indicazioni dell’Ordinamento Generale del Messale Romano il sussidio illustra i punti chiave che compongono la celebrazione: a partire dalla struttura generale bipartita – liturgia della Parola e liturgia eucaristica -, ne inquadra gli elementi principali (letture bibliche, orazioni, formule ricorrenti, canto, atteggiamenti del corpo, silenzio) e ne descrive i momenti rituali che fungono da cerniera e cardine tra la mensa della Parola e la mensa eucaristica: ingresso, offertorio, comunione e conclusione -. Il sussidio si chiude con indicazioni pastorali e spunti di spiritualità liturgica, con l’esortazione finale a «vivere autenticamente» i riti: «Se si partecipa alla celebrazione con questo spirito, se ne traggono frutti per un rinnovamento continuo».

21 gennaio 2011

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