Il varo della onlus don Santoro
Inaugurata nei locali di Sant’Ippolito la sede della nuova associazione dopo una Messa e una veglia di preghiera di R. S.
Inaugurata ieri sera, con semplice un momento di amicizia e condivisione, preceduto da una Messa e da una veglia di preghiera, la sede dell’associazione Don Andrea Santoro onlus. La nuova realtà, nata per mantenere viva la memoria e la spiritualità del sacerdote ucciso il 5 febbraio scorso a Trabzon, in Turchia, ha “trovato casa” nei locali della parrocchia di Sant’Ippolito, in viale delle Provincie, 47. Il parroco, monsignor Enrico Feroci, che alle 19 ha presieduto la Messa nella chiesa parrocchiale, era amico di don Santoro, e si era recato a Trabzon proprio un anno fa per «ammirare – ha ricordato – la sua testimonianza di fede». Presenti alla celebrazione la mamma di don Andrea, Maria, e le due sorelle, Imelda e Maddalena, insieme a circa 300 persone.
La Messa e la veglia sono state celebrate alla vigilia della festa di Sant’Andrea Apostolo, e in comunione con il Papa pellegrino in Turchia, che proprio ieri ha ricordato, ad Efeso, l’esempio di don Santoro. Durante la veglia, animata da un coro di giovani, sono state proiettate immagini della chiesa di Trabzon e proposti brani dalle lettere del sacerdote “fidei donum” della diocesi di Roma ucciso dieci mesi fa.
30 novembre 2006