Il volto missionario di Ponte Milvio
Alla Gran Madre di Dio gemellaggio con il Mozambico ed evangelizzazione di strada. L’oratorio estivo per i più piccoli. La carità con l’Ordine di Malta di Emanuela Micucci
In missione. In Mozambico come nella movida romana. Coinvolgendo famiglie, ragazzi, negozianti, turisti di Ponte Milvio. Ha le braccia aperte del missionario e il volto accogliente di Maria, la parrocchia Gran Madre di Dio. Una vocazione iscritta nella storia millenaria della zona e nelle fondamenta della chiesa. Voluta da Papa Pio XI nel 1931 per celebrare il XV centenario del Concilio di Efeso in cui fu proclamata la divina maternità della Vergine, la chiesa neoclassica sorge nel punto più alto del piazzale, dove confluiscono due grandi arterie consolari, Flaminia e Cassia, l’antica via Francigena che i pellegrini percorrevano per raggiungere Roma. Poco distante da Ponte Milvio dove, secondo la tradizione, dopo l’apparizione della Croce, Costantino sconfisse Massenzio sancendo la libertà della Chiesa.
Quartiere popolare fino a 20 anni fa, i 9 mila parrocchiani appartengono oggi soprattutto alla borghesia, ma numerosi sono anche gli immigrati impiegati nei lavori domestici per le famiglie del territorio. Come i filippini: un gruppo si ritrova la domenica in parrocchia. Un quartiere commerciale, per la presenza di uno storico mercato rionale e di numerosi negozi, a cui negli ultimi anni si sono aggiunti locali che, dall’aperitivo a tarda notte, richiamano adolescenti e giovani da tutta la città. Trasformazioni che fanno della Gran Madre di Dio una parrocchia missionaria.
Due le iniziative mensili di evangelizzazione di strada tra i giovani della movida: “Luce nella notte”, il sabato, in collaborazione con Nuovi Orizzonti e, il venerdì, con il gruppo carismatico parrocchiale Gesù Ama. Mentre dall’1 all’8 ottobre prossimi si svolgerà proprio a Ponte Milvio la missione giovani della diocesi “Gesù al centro”. «Coinvolgerà tutta la prefettura e le zone limitrofe – spiega il parroco don Fabrizio Benincampi –. La sfida educativa richiede collaborazione tra parrocchie. Al termine lasceremo ogni venerdì la chiesa aperta per l’adorazione eucaristica e inizieremo la catechesi dei “Dieci comandamenti”».
Le attività e gli incontri del Gruppo di animazione missionaria «promuovono una sensibilità evangelizzatrice in tutta la parrocchia – sottolinea Emanuela Bonavolta, animatrice –. Uno dei primi impegni è stato la costruzione a Chitima, in Mozambico, della cappella Maria Mater Dei e dell’annesso centro di accoglienza e formazione per bambine orfane che sarà inaugurato questa estate». All’acquisto degli arredi hanno contribuito i bambini della parrocchia organizzando la festa di Carnevale. Missionari anche loro tra i coetanei. «Il catechismo ha come momento metodologico qualificante l’esito missionario – spiega il parroco – per viverne, testimoniarne i contenuti nella liturgia e nel quartiere. Un discorso che ora estendiamo anche ai bambini delle materne e dei primi due anni della primaria».
Un primo passo, il nuovo oratorio estivo per i ragazzi tra i 5 e gli 11 anni: un percorso formativo missionario che, con sport, giochi, laboratori, condivisione e preghiera, li rende protagonisti attivi di una proposta alternativa ai classici centri estivi. Ad animarlo, dal lunedì al venerdì (ore 8-17.30), genitori e giovani. Tra loro anche Shafir, un ragazzo musulmano di origine tunisina che frequenta la parrocchia. «Perché l’oratorio è uno spazio aperto a tutti – spiega Michela Consoli, una delle responsabili –. L’obiettivo è creare una piazza alternativa, un nuovo polo di aggregazione e sostenere i genitori che lavorano. A ottobre vorremmo partire con l’oratorio invernale».
Catechisti per la preparazione alla Cresima sono coppie di sposi, che ospitano alcuni incontri in casa propria. «Si sentiva il bisogno di dare un riferimento di vita ai ragazzi con famiglie dissestate o mutilate», sottolinea don Fabrizio.
Oltre al centro d’ascolto della Caritas, cuore della solidarietà è il Sovrano Militare Ordine di Malta. «Il centro assistenza (martedì ore 10-12) distribuisce pacchi viveri, anche a domicilio, assiste i malati, offre assistenza agli anziani – illustra la direttrice Beatrice Imperiali di Francavilla –. Il consultorio familiare (martedì mattina, giovedì e venerdì ore 15.30-17.30) offre consulenza socio-sanitaria, psicologica, legale, religiosa nell’educazione dei giovani, nella vita di coppia, con un’attenzione particolare alle ragazze madri, i giovani tossicodipendenti e le pratiche di invalidità dei disabili».
Nei locali parrocchiali anche un centro anziani e le attività di Scout, Cammino neocatecumenale, Movimento dell’Amore familiare, Gruppo del Centuplo ispirato al carisma di don Giussani.
21 giugno 2011