In cammino per le vocazioni fino a San Pietro
Tra venerdì 23 e sabato 24 il pellegrinaggio notturno organizzato dai seminari con la collaborazione di alcune religiose, in preparazione alla 47ª Giornata mondiale di Federica Cifelli
In cammino nel cuore della città, sulle tracce di Pietro, chiamato dal Signore a una sequela che lo condurrà fino al martirio. Si snoderà dalla chiesa di San Sebastiano fuori le Mura fino alla basilica di San Pietro il pellegrinaggio notturno per le vocazioni che fra venerdì 23 e sabato 24 accompagnerà verso la 47ª Giornata mondiale delle vocazioni, domenica 25, i giovani romani e con loro tutti quelli che vorranno aderire.
L’appuntamento è per le 23.30 a San Sebastiano, sulla via Appia Antica. Qui ad accogliere i pellegrini ci sarà il cardinale vicario Agostino Vallini, che introdurrà la preghiera itinerante presentando il significato del «Cercare Gesù sulle orme di Pietro». Quindi mezz’ora dopo la mezzanotte prenderà il via il cammino. San Tarcisio e la zona delle catacombe di San Callisto: questa la prima destinazione, con la tappa nella chiesa del «Domine, quo vadis?». Si proseguirà poi attraverso l’Appia Antica per Porta San Sebastiano, Caracalla e infine l’Arco di Costantino e il Colosseo.
«Qui sosteremo un po’ di più per ascoltare una breve catechesi su cosa comporta oggi una scelta di vita cristiana, sull’esempio dei primi martiri». Lo spiega don Dario Gervasi, vice rettore del Seminario Romano Maggiore, che ha curato l’organizzazione del pellegrinaggio insieme ai vice rettori dell’Almo Collegio Capranica, del Seminario del Divino Amore e del Collegio Redemptoris Mater, «con la collaborazione preziosa anche di alcune religiose», afferma. La catechesi successiva sarà al Carcere Mamertino, dove si arriverà passando attraverso via dei Fori Imperiali. «Rifletteremo sul significato della nuova evangelizzazione, prima di riprendere il cammino verso il Campidoglio – continua don Dario -, da cui poi ci dirigeremo alla Chiesa Nuova, dove ai pellegrini sarà presentata la figura del prete romano, sull’esempio di San Filippo Neri». Sarà l’ultima tappa prima dell’arrivo in Vaticano, previsto per le 6. «Vogliamo “svegliare” Roma – afferma ancora il vice rettore del Maggiore – chiedendo al Signore una primavera delle vocazioni per la nostra città, al sacerdozio e non solo». La conclusione è prevista per le 6.30, con la celebrazione nella basilica di San Pietro presieduta dal cardinale Vallini.
20 aprile 2010