Inaugurato l’anno del Centro oratori romani
La celebrazione nella parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro, dove è custodita la salma del fondatore del Cor, il Servo di Dio Arnaldo Canepa di Micaela Castro
«Anche io ho conosciuto il Servo di Dio Arnaldo Canepa presso l’oratorio della parrocchia di San Leone Magno nel 1957». Ha esordito così monsignor Guerino Di Tora, vescovo ausiliare per il settore Nord, presiedendo la celebrazione eucaristica animata dal Centro oratori romani (Cor), ospitata come ogni anno dalla parrocchia di Santa Maria del Buon Consiglio al Quadraro, dove è custodita la salma del fondatore del Cor. L’associazione di catechisti e animatori ha così ricordato, nel 44° anniversario dalla scomparsa, la figura di questo laico romano che tanto ha fatto nel secondo dopoguerra nelle periferie della Capitale in favore dei fanciulli e dei ragazzi più in difficoltà, inaugurando contestualmente l’anno pastorale in una chiesa gremita di giovani e dei soci del Cor.
Il vescovo Di Tora ha sottolineato nella sua omelia come il ricordo dei defunti debba far meditare sul fatto che ognuno di noi nella sua vita di fede cammina nella scia di una realtà più grande in cui altri ci hanno preceduto. «Il cammino associativo che si apre questa sera – ha sottolineato Enrico Baffigi, presidente del Cor – ci condurrà in questo anno pastorale, secondo le indicazioni diocesane, attraverso il tema dell’Eucaristia, presenza viva di Cristo nella nostra quotidianità e pilastro fondamentale anche della spiritualità del nostro fondatore Arnaldo Canepa».
Riguardo alle prossime attività dell’associazione diocesana, Baffigi ha voluto ricordare la proposta dell’itinerario educativo annuale “Io con voi”, insieme all’articolata proposta formativa per allievi animatori e catechisti, e all’organizzazione di alcuni importanti appuntamenti associativi a carattere cittadino come la benedizione dei Bambinelli, il prossimo 12 dicembre, la Festa della Riconoscenza e il Carnevale. «Ci sembra fondamentale la promozione dell’oratorio tra le parrocchie di Roma – ha concluso il presidente del Cor – per l’educazione delle nuove generazioni. Importante in quanto esso, come ci ricorda la Cei nei recenti orientamenti pastorali per il prossimo decennio, è espressione della passione educativa dell’intera comunità parrocchiale e si impegna nel coinvolgere animatori, catechisti e genitori nel suo progetto educativo».
8 novembre 2010