La Biblioteca Europea di Roma
La struttura, all’interno del Goethe Institut di via Savoia, sarà aperta ufficialmente domani pomeriggio di R. S.
28 mila opere proveniente da tutto il continente, distribuite su 2 piani per un totale di 600 metri quadri. Ecco, in cifre, la Biblioteca Europea, nata dalla collaborazione tra i diversi istituti europei di cultura a Roma (Accademia d’Ungheria, ambasciate di Franca, dei Paesi Bassi, di Svizzera, British Council, Forum austriaco di cultura, Istituto Cervantes, Istituto Polacco, Istituto Slovacco, Istituto Svizzero), il Goethe Institut – che ospita la struttura, al civico 15 di via Savoia – e le biblioteche di Roma. Lo scopo, si legge nella presentazione, di «promuovere le culture e le lingue nazionali e per contribuire alla costruzione dell’Europa e alla formazione di una coscienza dell’identità europea». Dopo l’anticipo d’inaugurazione del 23 aprile scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, l’apertura ufficiale – con autorità, scrittori e giornalisti – è fissata per domani, martedì 24 ottobre alle 15.
«Molta attenzione è stata posta, nell’allestimento della biblioteca – informa un comunicato –, alla funzione di invito e accesso alla cultura e alle lingue d’Europa. Da questo punto di vista, il centro di via Savoia è il prototipo di una serie di spazi analoghi che dovranno sorgere in altre città del continente». Infatti, oltre alla consultazione di volumi e documenti, la biblioteca promuoverà iniziative al proprio interno e in altre sedi, come la predisposizione di percorsi culturali o l’allestimento di “vetrine” e l’organizzazione di incontri e dibattiti, sempre si temi del confronto europeo.
A riempire gli spazi della nuova struttura saranno «cittadini romani e italiani – dicono dalla biblioteca Europa –; ma anche agli stranieri che cercano informazioni sull’Italia nella propria lingua o vogliono leggere i quotidiani del proprio paese». Si cercherà di investire molto sui giovani e gli studenti, perché si tratta della «generazione che ha sperimentato le opportunità di studio e di lavoro offerte dalla Unione europea, la prima abituata a considerarsi “europea”, a muoversi e a pensarsi dislocata sul territorio continentale». Attenzione anche per i bambini e gli adolescenti; a loro è dedicato uno spazio ad hoc, «accogliente e informale, che predisponga a sfogliare e a leggere anche con gli adulti».
All’inaugurazione di domani parteciperanno il sindaco Walter Veltroni, l’assessore capitolino alla cultura Gianni Borgna, il presidente del II Municipio Guido Bottini, il presidente delle Biblioteche di Roma Igino Poggiali, il direttore della rappresentanza italiana presso la Commissione europea Virgilio Dastoli. Alle 16, il giornalista Wlodek Goldkorn intervista lo scrittore Ryszard Kapuscinski. A seguire, inaugurazione della mostra “Dall’Africa – 40 fotografie di R. Kapuscinski” e delle teche con le traduzioni dei libri dello stesso Kapuscinski nelle principali lingue europee.
23 ottobre 2006