La morte di Emilio Rossi, primo direttore del Tg1
È stato anche vice direttore generale della Rai, presidente del Comitato tv e minori, presidente dell’Ucsi di R. S.
«Il giornalismo italiano perde una delle sue figure più prestigiose, il giornalismo cattolico perde un cristiano di profonda sensibilità e spiritualità, l’Unione Cattolica della Stampa Italiana perde un testimone rigoroso ed entusiasta». Così il presidente dell’Ucsi, Massimo Milone, ricorda Emilio Rossi, che dal dicembre 1999 al dicembre 2002 fu presidente dell’Associazione.
Rossi, che, dopo la riforma legislativa del 1975, divenne il primo direttore del Tg1, à deceduto ieri nella sua casa romana. Aveva 85 anni. Lo ha annunciato la Rai. Genovese, laureato in giurisprudenza e in filosofia, aveva cominciato l’attività giornalistica in un quotidiano locale. Entrò in Rai nel 1956. Durante gli anni della sua direzione del Tg1 (1975-1981) venne ferito alle gambe dalle Brigate Rosse, che gli spararono nell’aprile del 1977, mentre, a piedi, stava recandosi al lavoro.
Rossi è stato anche vice direttore generale della Rai, presidente del comitato tv e minori, presidente dell’Ucsi e sino alla sua scomparsa ha presieduto il Comitato di Amministrazione del Centro Televisivo Vaticano. Numerosi i riconoscimenti che ha ricevuto nel corso della carriera: i Premi Casalegno, Napoli, Gentile da Fabriano, Scarfoglio. Nel 2007 gli furono conferiti il premio Ischia e il premio Ilaria Alpi alla carriera. Emilio Rossi ha pubblicato anche diversi libri, a partire da “Il pensiero politico di Jacques Maritain”, del 1956, a “La politica come follia – Ironia e verità di Pascal”, a “Una pendola per lo zar. La politica, il tempo, la morte”, fino a “L’undecima musa. Navigando con Ulisse nel mare della comunicazione di attualità”.
«Emilio Rossi – dice Milone – pur attraversando quasi un secolo di vita, e dunque esperienze di giornalismo tradizionale, è stato sempre un grande “avvisatore” di futuro, disegnando scenari e contenuti. In particolare ravvisava, più che mai oggi, l’esigenza per il giornalismo italiano di un forte ancoraggio etico e culturale. Un ritorno alle radici profonde, in particolare per il servizio pubblico radiotelevisivo, che dovrebbero sempre contraddistinguere una professione che è anche servizio civile al Paese».
Emilio Rossi per l’Ucsi aveva guidato, in sinergia con il Censis, il Rapporto annuale sulla comunicazione in Italia, giunto alla VII edizione. Proprio in questi mesi era al lavoro con ricercatori e giornalisti per definire i temi della prossima ricerca. I funerali si terranno a Roma (ore 10.30) presso la basilica di Santa Maria delle Grazie al Trionfale.
L’Ucsi Lazio «si associa al dolore di quanti piangono la scomparsa di Emilio Rossi, che con competenza, generosità e discrezione è stato per molti un maestro di giornalismo libero, ispirato ai più autentici valori cristiani, sempre coerente nella testimonianza, disponibile e aperto al dialogo, sensibile alla tutela dei più deboli».
5 dicembre 2008