La scheda: il programma

Il convegno partirà dall’Arena il 16 e si concluderà venerdì 20 con la sessione assembleare con il discorso del cardinale vicario

Parte dall’Arena la cinque giorni di Verona. Nel pomeriggio di lunedì 16 ottobre è in programma una celebrazione presieduta da monsignor Flavio Roberto Carraro, vescovo di Verona, e la prolusione del cardinale Dionigi Tettamanzi, presidente del Comitato preparatorio. Martedì i delegati si sposteranno alla Fiera per l’inizio dei lavori assembleari. Riassumiamo qui i momenti fondamentali, visto che chi segue Avvenire quotidianamente ha già avuto modo e avrà ancora modo di conoscere i dettagli dell’iniziativa e del programma.

Relazione introduttiva sui fondamenti teologico-pastorali, affidata a don Franco Giulio Brambilla (docente di Cristologia e Antropologia teologica). Approfondimenti di Paola Bignardi, per la dimensione spirituale; Lorenzo Ornaghi, per quella culturale; Savino Pezzotta, per la dimensione sociale. Nel pomeriggio di martedì, introduzione al lavoro negli ambiti: vita affettiva; lavoro e festa; fragilità; tradizione; cittadinanza. Seguiranno i lavori nei gruppi di studio.

Mercoledì 18, al mattino, preghiera ecumenica con riflessioni spirituali di esponenti di Chiese ortodosse e comunità ecclesiali protestanti; quindi, i lavori nei gruppi di studio, che proseguiranno anche nel pomeriggio. In serata, il confronto con esponenti della cultura europea: Andrea Riccardi, Margaret S. Archer, Michel Camdessus, Ján Fige. Giovedì 19 l’attesissima visita del Santo Padre, che nel pomeriggio, allo Stadio comunale, presiederà la celebrazione eucaristica.

Venerdì 20 la sessione assembleare conclusiva con le relazioni degli ambiti e il discorso conclusivo del cardinale Camillo Ruini, presidente della Conferenza episcopale italiana. Infine, il messaggio alle Chiese particolari in Italia

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