La Settimana della Cultura, visite ed eventi

Fino al 26 aprile ingresso gratuito in centinaia di musei, palazzi, mostre, aree archeologici. Tra le iniziative anche laboratori, spettacoli e concerti di Matteo Raimondi

“La cultura è di tutti: partecipa anche tu” è l’evocativo slogan con cui si è aperta sabato (18 aprile) l’undicesima edizione della Settimana della Cultura, che proseguirà fino a domenica 26 aprile con oltre 2.500 eventi in programma tra mostre, convegni, visite guidate e spettacoli. Sul territorio di tutta Italia aprono i cancelli di palazzi, monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche, teatri, tutti a ingresso gratuito, affinché l’inestimabile tradizione artistica della cultura italiana sia a portata di tutti. Educare alla cultura tramite la diretta esposizione all’arte è l’obiettivo dell’iniziativa.

Come in occasione della “Festa di Stagione alla Galleria Borghese”, destinata ai bambini. Laboratorio didattico durante il quale le famiglie saranno guidate da giovani storici dell’arte alla conoscenza delle collezioni del museo in un gioco culturale, condiviso dagli adulti-genitori, che promette grande efficacia.

Anche la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma assicura la propria partecipazione con eventi organizzati presso il Colosseo e l’inedita riapertura straordinaria della Domus Sotterranea in occasione del ricollocamento degli affreschi distaccati per il restauro. E ancora. Il Santuario del Divino Amore propone visite guidate in occasione del decimo anniversario dalla solenne dedicazione. La Galleria Corsini, la Villa Farnesina, l’Orto Botanico aprono con la mostra “Arte e natura tra realtà, mito e fantasia”. Al Salone dell’Ercole approda “Le Fleures Bleues” di W. A. Mozart, musicato dal Quartetto Bernini. La basilica di San Giovanni in Laterano si riempirà giovedì 23 aprile delle note di Bach, Marcello, Torelli e Vivaldi.

L’invito a non mancare arriva direttamente dal ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi: «La ricchezza del nostro patrimonio culturale e la grande forza vitale della cultura italiana sono fattori decisivi per la competitività e la crescita del Paese. La manifestazione di quest’anno, più estesa del solito per la concomitanza con le festività del 25 aprile, per nove giorni stimolerà i cittadini a riappropriarsi dell’arte, della cultura, del patrimonio, seguendo le tracce della storia e appassionandosi alle nuove forme d’arte che l’Italia propone. Perché conoscere vuol dire amare, e amare vuol dire difendere, tutelare, valorizzare».

Competitività, crescita e valorizzazione sono le parole chiave che motivano la decisa campagna pubblicitaria realizzata dal MiBac in collaborazione con Rai e l’Aapi (Associazione delle Aziende Pubblicitarie Italiane). Spot Tv e maxiaffissioni per promuovere in Italia e all’estero le istituzioni culturali del nostro Paese e rivendicare la potestà di una millenaria eredità intellettuale. Mario Resca, consigliere del ministro Bondi per la valorizzazione dei beni artistici, ha dichiarato che «il ministero presto si doterà di un piano di comunicazione preciso che comprenderà un sistematico ricorso a internet e i nuovi media, una nuova convenzione con la Rai e forme di comarketing con i grandi vettori del trasporto italiano e alcune compagnie istituzionali». E a chi possa individuare nella manovra un tentativo di alienazione del sistema artistico Resca risponde: «Vendere bene a decine di milioni di italiani e turisti stranieri il nostro immenso patrimonio artistico non è immorale, ma è invece un modo per mantenere e proiettare in un futuro migliore la specifica identità e vocazione culturale di questo Paese».

20 aprile 2009

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