La veglia missionaria

Giovedì 16 a San Giovanni la celebrazione presieduta dal cardinale vicario, con il tradizionale rito della consegna del mandato di Claudio Tanturri

L’esperienza della Chiesa delle origini, di inviare alcuni suoi figli a confermare nella fede i propri fratelli e ad annunciare il Vangelo ai popoli che ancora non lo conoscevano, verrà rinnovata giovedì sera nella basilica di San Giovanni in Laterano. L’occasione: la veglia missionaria diocesana, che sarà presieduta dal cardinale vicario, alle 20.30. Durante l’importante momento di preghiera, organizzato dal Centro pastorale diocesano per la cooperazione missionaria tra le Chiese, alla vigilia della Giornata missionaria mondiale di domenica 19, si svolgerà infatti il tradizionale rito della consegna del mandato missionario. Attraverso di esso il cardinale Agostino Vallini invierà «nuovi fratelli e sorelle a portare il lieto annuncio di salvezza fino agli estremi confini della terra», come recita il libretto della liturgia preparato dalle Pontificie opere missionarie. Il tema di quest’anno, che il Papa ha dedicato all’Apostolo delle genti nel bimillenario della nascita, sarà la nota affermazione scandita da San Paolo nella prima lettera ai Corinzi: «Guai a me se non predicassi il Vangelo».

Tra i missionari che riceveranno il mandato ci sarà anche padre Daniele Mazza, trentunenne romano originario della parrocchia Regina Pacis a Monteverde, da poco destinato in Thailandia. Ordinato da Giovanni Paolo II il 2 maggio del 2004, racconterà la sua esperienza di sacerdozio nel Pime (Pontifico istituto missioni estere). «Dopo quattro anni di servizio nelle Filippine – dice – venerdì partirò per Bangkok, dove rimarrò due anni per studiare la lingua Thai e per immergermi nella cultura thailandese. Solo dopo raggiungerò le nostre missioni nel nord, al confine con la Birmania e il Laos». E aggiunge: «Lavorerò con tutto me stesso per l’unità dei cristiani e perché la speranza del Vangelo raggiunga tutti». A conclusione della sua testimonianza padre Daniele proporrà una preghiera per la Chiesa di Roma, «chiedendo l’intercessione di don Andrea Santoro», il sacerdote fidei donum della diocesi ucciso a Trabzon, in Turchia, il 5 febbraio 2006.

Durante la veglia poi, che sarà animata dal Coro Salario e da quello della comunità di Santa Maria del Soccorso al Collatino, la voce dei cristiani perseguitati in India si farà sentire attraverso la testimonianza e la preghiera di una rappresentanza della comunità cattolica indiana presente a Roma.

10 ottobre 2008

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