L’Acer in prima linea per restaurare la Madonnina

Tre mesi di lavori e un finanziamento di 80-90mila euro per riposizionare la statua della Vergine sul Centro Don Orione di Monte Mario, dopo il crollo dovuto al maltempo di Giulia Rocchi

Il vento ha fatto crollare la Madonnina di Monte Mario, la generosità dei romani la rimetterà al suo posto. La statua – 9 metri di altezza e 35 quintali di peso – che, fino a lunedì 12 ottobre proteggeva la Capitale dall’alto del Centro Don Orione di via della Camilluccia, sarà infatti restaurata in tre mesi grazie a un finanziamento dell’Associazione costruttori edili di Roma (Acer) tra gli 80 e i 90mila euro. Ad annunciarlo il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente dell’Acer Eugenio Batelli, che ieri (martedì 20 ottobre) hanno visitato la struttura gestita dagli orionini e la scultura della Vergine, da una settimana adagiata sul prato. E intanto anche il ministero dei Beni culturali annuncia un contributo ai lavori.

Si mobilitano le istituzioni, dunque, ma si danno da fare anche i cittadini. È stato infatti costituito il “Comitato Operativo Madonnina”, formato da religiosi e da laici e presieduto da don Giovanni Carolli, direttore del Centro Don Orione di Monte Mario. Il Comitato informerà sull’andamento dei lavori e sulle varie iniziative che verranno prese. Per quanti vogliono contribuire, intanto, potranno inviare le proprie offerte sul conto corrente Provincia Religiosa SS. Apostoli Pietro e Paolo Paolo n. 54071006 “Pro Madonnina”, oppure sul conto corrente: Banca Intesa San Paolo – Fil. 06789 RM, Iban IT89M 03069 05045 029988 280118 “Pro Madonnina”. Fare attenzione, allora, ad altre iniziative, quali raccolte di denaro porta a porta o simili, che non sono autorizzate dal Comitato Operativo.

La Madonnina «è un simbolo religioso ma soprattutto culturale per la nostra città», osserva Alemanno. Parlando del Don Orione, poi, sottolinea che «si tratta di una proprietà privata e, quindi, senza passare per delibere comunali, abbiamo accettato la disponibilità dell’Acer affinché si possa dare una risposta immediata alla città anche dopo l’appello del Santo Padre che ci ha chiesto di intervenire. Il Comune darà quindi la massima collaborazione».

Il presidente dell’Acer Batelli si dice «onorato» di « poter dare un contributo economico e tecnico alla risoluzione del problema perché riteniamo che la Madonna di Don Orione rappresenti uno dei simboli più importanti della città».

Mentre il sottosegretario per i Beni e le attività culturali Francesco Giro assicura il contributo dello Stato all’opera di restauro. «Apprezzo la disponibilità dell’Associazione costruttori romani per il restauro della Madonnina di Monte Mario, ma anche lo Stato, attraverso il nostro ministero, è pronto a fare la propria parte, come è giusto che sia, per il ripristino di una statua che da oltre mezzo secolo è entrata nel cuore di tutti i cittadini della Capitale. L’articolo 35 del codice dei Beni culturali – continua Giro – prevede che il pubblico possa contribuire ad interventi di questo tipo concorrendo alle spese sostenute da un privato proprietario del bene culturale, soprattutto quando quest’ultimo abbia un particolare significato per la collettività. Proprio come in questo caso».

21 ottobre 2009

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