L’Aifo torna in piazza con il “Miele della solidarietà”

Il 27 gennaio la 60ª Giornata mondiale dei malati di lebbra, con punti di informazione e sensibilizzazione in piazze e parrocchie. In programma anche un convegno scientifico organizzato con la diocesi di A. Pil.

Il sito dell’Aifo

Ogni giorno nel mondo circa settecento persone si ammalano di lebbra. Nel 2011, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, sono stati denunciati oltre 219mila nuovi casi in 105 Paesi, primi fra tutti India e Brasile, e il fenomeno non è estraneo neanche all’Italia, dove si diagnosticano da 6 a 9 nuovi malati all’anno.

In occasione della 60ª Giornata mondiale dei malati di lebbra, che si celebra domenica 27 gennaio sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, l’Associazione italiana amici di Raoul Follereau (Aifo) – impegnata da oltre cinquant’anni nella lotta contro la lebbra – ha promosso anche quest’anno una serie di iniziative per affermare i diritti dei malati e raccogliere fondi a favore della cura e riabilitazione delle persone affette da questa piaga. Una malattia contagiosa dalla quale si può guarire definitivamente ma alla quale spesso si accompagna un pesante stigma sociale. «Da domenica 20 gennaio fino al 30 gennaio – rende noto l’Aifo – sarà attivo il numero 45504: inviando un sms si potranno donare 2 euro e chiamando da telefono fisso 2 o 5 euro».

Ancora, domenica 27 migliaia di volontari offriranno nelle piazze dell’Italia e in circa 30 parrocchie romane (l’elenco completo sul sito dell’associazione) il “Miele della solidarietà”, mentre le offerte raccolte nelle chiese della diocesi potranno essere consegnate al Centro missionario, che provvederà poi a inviarle all’associazione per sostenerne le iniziative. «In preparazione a questo importante appuntamento – spiega Flavio Cimini, responsabile Aifo di Roma – giungeranno in Italia volontari e operatori dei progetti umanitari in Africa, i “testimoni della solidarietà”, per tenere dibattiti e conferenze presso scuole e parrocchie al fine di sensibilizzare e informare sul problema della lebbra nel mondo e sull’opera dell’Aifo, che nel 2011 ha aiutato quasi 45 milioni di malati».

La stessa associazione sarà presente con il medico leprologo Sunil Deepak, responsabile del dipartimento scientifico e referente presso l’Oms, all’incontro etico-scientifico dal titolo “Lebbra: flagello o malattia? Profili medico-epidemiologici. Aspetti sociali, politici ed umanitari”, organizzato dall’Ambasciata dell’Ordine di Malta presso la Repubblica di Liberia in collaborazione con il Centro diocesano per la pastorale sanitaria. Il convegno avrà luogo venerdì 25 alle 15.30 nella sala della Conciliazione del Palazzo Lateranense, in piazza San Giovanni in Laterano 6/a, e prevede una fitta sessione di lavori introdotta e conclusa dall’ambasciatore dell’Ordine di Malta presso la Repubblica di Liberia Pierluigi Nardis e dal direttore del Centro diocesano, monsignor Andrea Manto. Gli indirizzi di saluto spetteranno a monsignor Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma delegato per la pastorale sanitaria, al ministro della Salute Renato Balduzzi e al ministro plenipotenziario del ministero degli Affari esteri Elisabetta Belloni. Tra gli interventi che animeranno il convegno, quello sulla situazione sociale e sanitaria della Liberia tenuto dal ministro della Salute e affari sociali Walter T. Gwenigale, e un focus sugli aspetti di sanità pubblica nel Paese africano curato da Enrico Garaci, presidente del Consiglio superiore di sanità.

18 gennaio 2013

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