L’apertura alla vita, impegno da coltivare

Per la Giornata del 5 febbraio, la Messa presieduta dal vescovo Leuzzi e animata dagli studenti delle facoltà di Medicina. Poi il cardinale Agostino Vallini con i giovani in piazza San Pietro per l’Angelus di Antonella Gaetani

«Giovani aperti alla vita». Questo è il tema scelto per la 34esima Giornata per la vita, che la Chiesa celebra domenica 5 febbraio. A Roma si apre con la Messa, alle ore 10.30, nella chiesa di Santa Maria della Traspontina (via della Conciliazione), celebrata da monsignor Lorenzo Leuzzi, da poco nominato vescovo da Benedetto XVI e delegato per la Pastorale sanitaria, e animata dalle cappellanie delle facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università di Roma. Al termine gli studenti, accompagnati dal cardinale vicario Agostino Vallini, si recheranno in piazza San Pietro per partecipare all’Angelus di Benedetto XVI. «Siamo bombardati da messaggi che confondono i valori soprattutto per le nuove generazioni. Questo momento di crisi economica, se da una parte, rende più cupe le prospettive per il futuro, dall’altra crea stili di vita più concreti, eliminando il superfluo», sottolinea Antonio Ventura, presidente del Movimento per la Vita di Roma.

Essere a favore della vita significa anche rispettare ogni fase, dal concepimento alla fine naturale. «Nella nostra cultura manca la sensibilità per gli anziani. La cura e l’attenzione sono necessarie per chi vive situazioni di fragilità. In queste circostanze vanno aiutate le famiglie». Fragilità che si fanno più acute nelle curve del nostro tempo: «C’è bisogno di proposte concrete per evitare che la crisi economica travolga le coppie o le donne rimaste sole». Tra le iniziative del Movimento per la Vita il «Progetto Gemma» che, dal 1994 ad oggi, ha aiutato circa 15.000 mamme, di cui 1.500 a Roma e provincia, garantendo a ciascuna, per 18 mesi, un contributo mensile di 160 euro.

Tra le molte nervature, oltre al problema economico, c’è quello della solitudine «e della difficoltà di conciliare la crescita di un bambino con i tempi di una città come Roma», afferma Ventura. Nervature scoperte che dal 1985 sono anche tra le priorità del Segretariato sociale per la Vita onlus, che ogni anno segue 440 casi, come racconta Marina Monacchi: «In questi anni abbiamo avuto 12.000 casi e donne provenienti da 70 Paesi. Sono nati 2.400 bambini destinati a non venire al mondo. Da noi non vengono solo le donne straniere, ma anche molte italiane. Da circa dieci anni registriamo un incremento delle richieste soprattutto per motivi economici. Certo, non è solo questo il motivo che spinge a interrompere una gravidanza, ma anche i problemi di salute e sociali».

Infatti «molte donne vivono in solitudine questa condizione; alcune perdono il lavoro, come le colf, che si trovano senza alloggio e soldi». Ma quello che offre la onlus è molto più di un aiuto materiale: «Ricordo una donna straniera – racconta Marina – ricoverata per minacce d’aborto; al di là delle cure specifiche per questo problema, la giovane aveva deciso di interrompere comunque la gravidanza. Ci andai a parlare, ma lei era determinata e quasi non voleva ascoltarmi. La sua decisione era presa. Dopo alcuni giorni mi disse che voleva tenere il bambino. Incondizionatamente».

Ed è proprio questo avverbio che spiega tutto il senso e l’importanza della vita al di là di ogni calcolo e opportunismo. La onlus offre una consulenza anche per il ricorso ai metodi naturali per la regolazione della fertilità. In occasione della Giornata, sono molteplici le iniziative del Movimento per la Vita, come la raccolta fondi con la distribuzione delle primule e di materiale informativo in circa 120 parrocchie, e un dibattito per venerdì 3 febbraio nella parrocchia di Santa Maria della Salute con il consigliere regionale Olimpia Tarzia. Per avere un sostegno è attivo il numero verde Sos Vita, 8008-13000, attivo 24 ore su 24 (informazioni sul sito www.mpvroma.org). Per contattare invece il Segretariato sociale per la Vita, in via Belgio 32, questi sono i riferimenti: tel. 06.8085155, 06.37517501, email: [email”>segretariato.vita@virgilio.it[/email”>

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