L’Argentina da Pirandello a Williams

Le anticipazioni del cartellone dal Teatro di Roma per la stagione 2011-2012. Da Marco Paolini a Toni Servillo, passando per testi di Ibsen e Virginia Woolf di Toni Colotta

Fedeli alla consuetudine di dedicare in questo periodo il nostro spazio al programma della stagione prossima delle maggiori sale romane, iniziamo riportando il cartellone annunciato dal Teatro di Roma per il palcoscenico dell’Argentina (dell’India si saprà in seguito). Cominciare dallo Stabile è quasi d’obbligo per il ruolo che l’istituzione pubblica si propone di svolgere. Ha detto il presidente Franco Scaglia: «Il Teatro di Roma deve essere sempre di più il teatro della capitale. Il luogo della grande cultura teatrale dove i cittadini possano riconoscersi».

Ad aprire la stagione sarà il 18 ottobre Marco Paolini con la sua ennesima esibizione da one-man-show, interprete unico di “Itis Galileo” da lui scritto con Francesco Niccolini per guardare al grande scienziato con gli occhi di oggi. Seguirà la lucida, stimolante visionarietà di Pippo Delbono, il suo gruppo in “Dopo la battaglia”. Spicca poi la grande letteratura teatrale rigenerata da personalità eminenti della scena italiana e internazionale: un “Flauto magico” ovvero la rilettura lirica secondo Peter Brook come storia della conquista dell’amore; “Quello che prende gli schiaffi” di Andreev, testo famoso sul riscatto di un uomo nelle vesti di un clown, adattato e recitato da Glauco Mauri e Roberto Sturno con la loro compagnia.

Altri autori e titoli della tradizione alta nella prossima stagione sono mediati da autorevoli interpreti: Gabriele Lavia, in una produzione dello Stabile, dirige e interpreta “Tutto per bene” di Pirandello nel personaggio in cui abbiamo visto nei decenni passati attori maiuscoli (Ruggeri, Valli fra gli altri): la dolorosa esperienza di un anziano che scopre dopo la morte della moglie il tradimento di lei. Ed è ancora memoria di grandi interpreti la riedizione di “Un tram chiamato desiderio” di Williams per la regia di Antonio Latella; Ibsen e la sua “Casa di bambola” sarà in scena nella incisiva rivisitazione di Luca Ronconi, con Mariangela Melato.

Seguiranno due spettacoli di autori anglosassoni del ’900 di alto profilo, Tom Stoppard e Virginia Woolf: del primo “The coast of Utopia” (La sponda dell’Utopia), cavalcata nella storia russa premiatissima all’estero; della Woolf il celebre “Orlando” nella rielaborazione drammaturgica di Emanuela Giordano. A febbraio 2012 la singolare performance di Toni Servillo che “legge Napoli” nella sua antologia di poeti del passato e del presente.

Frammischiate agli eventi scenici una miriade di attività culturali aprirà nuovi spazi all’interno del glorioso Argentina.

6 giugno 2011

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