Lazio, crescono gli stranieri: sono 500mila

Nel 2006 l’incremento è del 19,4% rispetto all’anno precedente. Latina la provincia con la crescita maggiore: 24.200 presenze da Redattore Sociale

La presenza della popolazione straniera nel Lazio a fine 2006 è stimata in 500mila unità, 81mila in più dell’anno precedente, quando si era attestata a 418.800 unità. Secondo le stime del Dossier Caritas-Migrantes, l’incremento registrato nel corso del 2006 è del 19,4%. All’interno della regione la dinamica dell’ultimo anno appare piuttosto diversificata: infatti il risultato moderato è essenzialmente il frutto dell’andamento della provincia di Roma, che presenta un incremento del 18,1% (con 431.400 unità rispetto a 365.274 dell’anno precedente), decisamente più basso delle altre province. Latina, con 24.200 presenze, ha un incremento del 30,4% rispetto ai 18.582 di fine 2005, Rieti passa da 5.855 a 7.500 con un incremento del 28,6%, Viterbo con 18.400 unità cresce del 27,6% rispetto ai 14.464 del 2005 e Frosinone, aumentando del 25,4%, passa da 14.648 a 18.300.

Per effetto dell’incremento dell’ultimo anno, si modifica anche l’incidenza della popolazione immigrata nella regione e nelle diverse province: a livello regionale l’incidenza passa dal 7,9% al 9,1% (con una variazione relativa dell’indice del 15,1%), mentre tra le province, Roma passa dal 9,5% al 10,8% (variazione dell’indice del 13,7%), Viterbo dal 4,8% al 6,1% (variazione del 27,1%), Rieti dal 3,8% al 4,9% (variazione del 28,9%), Latina dal 3,5% al 4,6% (variazione del 31,4%), Frosinone dal 3,0% al 3,7% (variazione del 23,3%).

La distribuzione degli immigrati nelle diverse province conferma un dato degli ultimi anni: perde progressivamente peso la provincia di Roma, anche se rimane la provincia con la più alta incidenza della popolazione immigrata, a favore delle altre. In provincia di Roma troviamo, a fine 2006, l’86,3% degli immigrati presenti nel Lazio (a fine 2005 erano l’87,2%), in quella di Latina il 4,8% rispetto al 4,4% di un anno prima, in quelle di Viterbo e Frosinone il 3,7% rispetto al 3,5% del 2005, a Rieti l’1,5% rispetto all’1,4%. La presenza dei minori stranieri nel Lazio in termini percentuali non conosce cambiamenti significativi: i 60.700 minori stranieri presenti rappresentano il 12,1% della popolazione straniera, mentre i 51.092 dell’anno precedente rappresentavano il 12,2%. La distribuzione dei minori nella province del Lazio ci offre un quadro abbastanza diversificato: mentre la provincia di Roma presenta, con l’11,5%, il dato più basso della regione, nelle altre province abbiamo presenze più consistenti con il 17,2% di Viterbo, il 16,5% di Frosinone, il 15,9% di Rieti e il 14,8% di Latina.

Nel 2006 i nuovi nati da cittadini immigrati sono stati nel Lazio oltre 5.400, con un indice generico di natalità dell’1,1%. Il Lazio si posiziona al quattordicesimo posto per indice generico di natalità tra le regioni italiane, ulteriore segno di una certa debolezza di presenza di nuclei familiari completi. Nelle diverse province il dato si differenzia: se Viterbo presenta un indice dell’1,6%, Frosinone e Latina dell’1,2%, Roma e Rieti dell’1,1%. Analizzando il motivo dell’ingresso e della permanenza dei nuovi immigrati giunti nel Lazio del 2006, che ammontano a 74.400, si riscontrano 62.658 ingressi per motivi di lavoro, pari all’84,2%, 7.161 per motivi di famiglia, pari al 9,6%, 2.283 per motivi di studio, pari al 3,1%, 2.222 per motivi religiosi, pari al 3,0% e 104 per residenza elettiva, pari allo 0,1%.

31 ottobre 2007

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