Lazio, indeboliti i consumi delle famiglie
I dati del rapporto di Banca d’Italia sull’economia del Lazio presentati in un convegno all’Università di Roma Tre. Cala la disoccupazione ma aumentano gli inoccupati di Federica Cifelli
«In questo periodo il Lazio, come il resto dell’Italia, ha subito un rallentamento economico ma soprattutto un peggioramento nelle aspettative delle imprese, che coincide con l’acuirsi delle tensioni finanziarie sui mercati». Lo ha spiegato il direttore della sede romana della Banca d’Italia Paolo Galiani, intervenendo ieri pomeriggio, 15 novembre, alla presentazione dell’aggiornamento congiunturale del rapporto su “L’economia del Lazio” nella sede del rettorato dell’Università di Roma Tre. La pubblicazione presentata dalla Banca d’Italia mette a fuoco un boom dell’export, cresciuto a un tasso superiore rispetto alla media nazionale: nella prima metà del 2011 la domanda estera ha continuato a fornire il principale sostegno all’attività economica della regione. Si sono indeboliti però gli investimenti delle imprese, per le quali diventano sempre più incerte le aspettative sull’attività produttiva, e i consumi delle famiglie.
In particolare, sul fronte del credito aumentano nel Lazio i mutui a tasso variabile, mentre diminuisce il credito al consumo. I prestiti concessi alle famiglie da finanziarie e banche hanno continuato a crescere nel primo semestre del 2011 sui ritmi della fine del 2010. All’espansione hanno contribuito principalmente i finanziamenti per l’acquisto di abitazioni (4,7% a giugno 2011); il 75% dei nuovi mutui è stato erogato a tasso variabile. «Nel secondo trimestre dell’anno – si legge nel rapporto – il tasso annuo effettivo globale medio sulle nuove erogazioni per l’acquisto delle abitazioni è ulteriormente aumentato, portandosi al 3,3%, dal 3,1 registrato nell’ultimo trimestre 2010». Proseguita anche la fase di riduzione del credito al consumo: a giugno i finanziamenti di banche e società finanziarie si sono ridotti dello 0,8% rispetto ai 12 mesi precedenti. L’inasprimento dei criteri di concessione dei prestiti si è riflesso in aumento dei tassi, in particolare sugli affidamenti più rischiosi.
Peggiorata dunque la qualità del credito erogato alle imprese. Una moderata crescita perdura solo nei comparti del trasporto e del turismo, mentre segnali di stagnazione emergono anche nel settore dei servizi, soprattutto nel commercio. A fronte delle riduzioni registrate nelle altre principali aree del Paese, si mantiene invece sostanzialmente costante l’occupazione. Nel primo semestre del 2011 il numero di persone in cerca di occupazione si è ridotto dello 0,5% ed è diminuito il tasso di disoccupazione, arrivato al 7,8%. A questo dato però corrisponde anche una riduzione della forza lavoro, con un aumento della popolazione inattiva. Per contrastare la disoccupazione giovanile l’assessore regionale al Lavoro Mariella Zezza ha annunciato la presentazione, il 22 novembre, del nuovo apprendistato, «uno dei principali contratti di inserimento nel mondo del lavoro», sottolineando come la Regione abbia messo a disposizione dei ragazzi servizi e consulenti del lavoro.
16 novembre 2011