L’identità della coppia nella società contemporanea

di Angelo Peluso

L’equilibrio interiore, la serenità familiare, non sono preconfezionate o si possono realizzare seguendo le istruzioni banali proposte dai talk show televisivi, ma vanno costruiti sin dal primo giorno della meravigliosa avventura d’amore iniziata all’improvviso.

Una coppia cristiana non può vivere nella limitatezza della propria casa con le sue gioie e i suoi dolori chiudendo le porte a tutto ciò che crea possibili turbamenti. Una coppia cristiana deve abbracciare anche la storia del mondo, quella dello sconosciuto che sta accanto, quella di chi soffre per la guerra e per la fame anche a distanze incalcolabili di chilometri e di coinvolgimento emotivo, di chi ha subito discriminazioni o ingiustizie di ogni tipo; deve perciò prendere una sua posizione di fronte a fenomeni dilaganti che offendono la dignità della persona.

Non vogliamo creare nemmeno un’utopia dell’idea di felicità perché in fin dei conti un coppia felice è quella che realmente riesce ad essere una carne sola pur nella viva diversità di due personalità, è contenta di ciò che ha, accetta i propri limiti vicendevoli, vive nella cooperazione e soprattutto è orgogliosa di essere trascinante e propositiva per cambiare la società con le sue sconcertanti contraddizioni.

E per fare questo la coppia cristiana non spara sentenze moraleggianti e di condanna verso chiunque non è in sintonia con i suoi principi, ma si propone al confronto,al dialogo e soprattutto all’accoglienza delle tante sofferenze nascoste dietro le apparenze. Ma tutto questo è una conquista che inizia molto tempo prima. Ogni singolo partner,infatti, deve avere una visione chiara della propria identità personale e realmente saper vedere Dio nell’incontro con l’altro e da qui favorire una “rete” affettiva che coinvolga tutta la realtà attorno la coppia. Allora sì che ogni nuova famiglia saprà comunicare con tante altre famiglie e aprire le porte della propria casa e soprattutto del proprio cuore ai bisogni altrui ,diventando una sorta di “consulente di confronto”. Questa renderà sempre più forte la coppia e a catena trasmetterà modelli molto positivi ai figli e soprattutto non si lascerà imprigionare da sterili e inutili litigi causati spesso da orgogli, rigidità, pregiudizi, che offendono il senso cristiano della coniugalità. La chiusure difensive al mondo esterno, infatti, finiranno inevitabilmente con il riflettersi come un boomerang all’interno della coppia stessa.

Una realistica e deprimente analisi della società di oggi ci fa purtroppo dire che c’è una solitudine interiore sempre più diffusa che porta a comunicare sempre di meno a dispetto degli enormi progressi in campo tecnologico che paradossalmente promettono una velocità comunicativa e la possibilità di “entrare in relazione” con molteplici persone (chat line, sms, mms, e-mail). I rapporti affettivi sia in campo amicale che di coppia nascono su aspettative irreali, costruite su falsi bisogni personali di cui non sempre si è consapevoli e nell’illusoria speranza che l’altro possa riempire il proprio vuoto interiore e permettere la “ricostruzione” della propria identità personale insicura e incerta. Inoltre gli eccessivi inquinamenti familiari si ripercuotono di generazione in generazione coinvolgendo spesso gli incolpevoli bambini che malinconicamente “vengono usati” nei conflitti coniugali. Infine i ripetuti fallimenti affettivi e la crisi conseguente della famiglia creano insicurezze personali difficilmente gestibili e abilmente mascherati dall’eccessiva iperattività o in rifugi alienanti che spesso portano a molteplici forme di dipendenza ( gioco d’azzardo , sexual addiction, internet addiction, shopping compulsivo,bisogno ossessivo di ammirazione e di potere, solo per citarne alcune).

Tutti questi “vuoti” alimentano il problema più grave della modernità e della post-modernità la negazione dell’altro come persona. Una negazione che è all’origine delle diverse forme di totalitarismo e di violenza distruttrice che hanno insanguinato la storia di questi ultimi secoli e rischiano di contrassegnare in modo irreparabile il nuovo millennio; una negazione dell’altro accompagnata da una tendenza sempre più spinta alla strumentalizzazione e alla mercificazione della persona, con la riduzione della vita – specialmente degli ultimi e degli indifesi – a oggetto di consumo o addirittura di sfruttamento e di guadagno.

Modelli familiari inadeguati e una società egocentrica creano solo confusioni interiori che impediscono la strutturazione di quell’indispensabile chiara identità personale di cui si diceva prima. L’identità racchiude il significato della nostra esistenza. L’identità è appartenere ad una storia di vita, è il segno dell’esclusività di ogni persona. L’identità è perciò una ricerca continua, un sogno, una speranza, un messaggio forte dell’esserci tra una moltitudine di volti conosciuti e sconosciuti. Senza un’identità non possiamo amare un’altra persona; senza un’identità non possiamo “incontrare” la parte più segreta del nostro io, non possiamo capire il mistero della vita, non possiamo apprezzare il dono della libertà, non possiamo “vedere” Dio negli occhi di un bambino, di un anziano, di un amore. Senza identità rischiamo di cadere in rifugi alienanti che danno solo “illusioni di identità” e portano l’uomo e la donna a perdersi.

La prima conquista del cammino verso il matrimonio prima e la fortificazione della coniugalità dopo, deve poter portare al successivo gradino della costruzione di una identità di coppia dove ognuno possa «sentire la presenza dell’altro dentro di sè con tutta la sua diversità, con amore e con rispetto, riuscendo a rivestire il doppio ruolo di chi parla e di chi sa anche ascoltare» che presuppone altresì una capacità critica personale senza barriere difensive .Questo implica camminare sulla stessa strada verso una meta comune non rigorosamente determinata, ma modificabile sulla base delle rispettive esperienze e conoscenze che diventano «territorio di entrambi” come una sorta di “patrimonio genetico condiviso con il meglio di sé».

1 febbraio 2008

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