La veglia all’istituto Santa Maria
Presieduta dal vicario episcopale per la vita consacrata, monsignor Natalino Zagotto, si è svolta venerdì 1° febbraio di Ilaria Sarra
«Voi siete fiamma viva nella Chiesa di Roma». Con queste parole monsignor Natalino Zagotto, vicario episcopale per la vita consacrata, si è rivolto ai partecipanti della veglia di preghiera in preparazione alla Giornata mondiale per la vita consacrata, sabato 2 febbraio.
Nell’incontro, che ha avuto luogo nella cappella dell’istituto Santa Maria di viale Manzoni, il sacerdote ha parlato della bellezza, ma anche delle difficoltà, di chi ha il compito di «testimoniare l’autentica dedizione al Signore». Ha dunque affermato che l’amore «che si diffonde, non ha confini», rivolgendo il pensiero all’incontro con il Papa: «Il Pontefice – ha detto – ha il cuore caldo così da riscaldare anche il nostro». «L’amore di Dio – ha concluso – è la nostra testimonianza, un dono che viene dalla Croce. Noi annunciamo Cristo crocifisso».
Per la prima volta gli organismi diocesani, Cism, Usmi, Gis e Ordo virginum, hanno organizzato un momento comunitario «per condividere le nostre esperienze e prepararci all’incontro con il Santo Padre», hanno detto Anna Damasco, coordinatrice Gis e suor Vittorgemma Gulfo, delegata dell’Usmi diocesana. Elena Sansò, coordinatrice dell’Ordo virginum ha evidenziato il numero sempre crescente di consacrate.
Dopo la rappresentazione sacra della vocazione di Geremia, è stata la volta delle testimonianze di tre consacrati, Bianca Maisano, padre Gaetano Saracino, missionario scalabriniano e Paola Sperati, vergine consacrata. Bianca, medico al poliambulatorio della Caritas, ha posto in evidenza il problema dell’aborto tra le donne immigrate che spesso, non avendo scelta, compiono questo terribile passo: «Dobbiamo poter aiutare queste donne – ha affermato -, questo è un grido al quale noi Chiesa dobbiamo dare delle risposte». Padre Gaetano ha parlato di una «testimonianza credibile che la comunità cristiana esige da noi.
Dobbiamo essere capaci di comunicare il Vangelo in un mondo che cambia». «Anche se con carismi diversi – ha detto Paola – abbiamo gli stessi obiettivi» e sulla stessa scia si è posto padre Marco Bellachioma, delegato Cism per il settore Sud: «È importante rendere più visibile la presenza di questi uomini e donne di vita consacrata sul territorio diocesano, per conoscere e aiutare il loro operato». Padre Bellachioma ha auspicato la possibilità di un incontro annuale degli organismi diocesani «per raggiungere insieme Cristo, unico obiettivo».
2 febbraio 2008