L’Opera romana pellegrinaggi “sui passi di Abramo”

Dall’Orp la proposta di un «gesto profetico» in Iraq, dove avrebbe dovuto recarsi Giovanni Paolo II nel 2000: un omaggio al Papa beato, di cui verrà portata una statua, alla vigilia della canonizzazione di Mariaelena Finessi

Sui passi di Abramo, lungo le strade di Ur. È un cammino di fede inedito (almeno per i nostri giorni) quello proposto dall’Opera romana pellegrinaggi. Si svolgerà in Iraq dal 12 al 16 dicembre quale «gesto profetico». «Un gesto, cioè, simbolico poiché richiama i segni biblici che Dio ha compiuto per la salvezza dell’uomo», spiega monsignor Liberio Andreatta, presidente dell’Orp. «Andare in Iraq rappresenta un ritorno alle radici, vuol dire andare nei luoghi dove nacque e visse Abramo, padre nella fede di tutti i credenti. Ad Ur, terra dei Caldei, la città simbolo delle promesse di Dio e della libertà per tutti credenti. Sarà come “ricominciare” da dove tutto è cominciato per aprire la strada ad un nuovo itinerario sulle orme di Abramo che è purtroppo stato precluso ai pellegrini per molti anni a causa degli ostacoli e dei vincoli legati alla situazione conflittuale».

Riprendono così le «azioni di testimonianza e di pace nel mondo», inaugurati nel 1991, quando l’Orp – come primo gesto profetico – al termine dell’Intifada portò a Gerusalemme il «Cero di pace». Altri ne seguirono, tranne che per il 1999, quando era stato progettato un pellegrinaggio in Iraq per preparare il viaggio che Giovanni Paolo II avrebbe dovuto fare nel 2000 ma che non fu mai realizzato a causa della guerra. «L’Opera romana – conclude monsignor Andreatta – vuole oggi saldare un conto con la sua storia realizzando, a distanza di 14 anni, un impegno preso con tutti i pellegrini e vuole farlo alle soglie di un evento attesissimo: la canonizzazione di Giovanni Paolo II, realizzando il sogno del Santo Padre di recarsi in Iraq. E in questa occasione l’Orp porterà una “reliquia” di Wojtyla, cioè uno scampolo della veste che il Papa indossava il giorno in cui fu ferito in piazza San Pietro, ed una statua che lo ritrae».

Interrotti nel 2005, quest’ultimo gesto profetico, dedicato ad Abramo, inaugura anche le iniziative che l’Orp ha calendarizzato per il 2014, anno di celebrazione dell’ottantesimo di fondazione. Era infatti il 1934 quando, con decreto, l’allora vicario del Papa, il cardinal Micara, ne sancì la nascita. «Durante l’Anno Santo straordinario del 1933 – raccontano in Orp -, Pio XI si accorse che venivano a Roma sempre più persone e che i pellegrini che giungevano erano spesso disorganizzati e privi di guida spirituale. A questo pose rimedio la Sacra congregazione del Concilio che introdusse la distinzione fra pellegrinaggio e turismo religioso, e alle diocesi venne consigliato di far nascere al proprio interno una struttura per accogliere i pellegrini». Scendendo nel dettaglio, il nuovo programma dell’Orp prevede il cammino verso alcune delle mete tracciate dagli ultimi Pontefici. Innanzitutto la Terra Santa con la «Maratona di pace Betlemme-Gerusalemme» (29 maggio 2014) e con il pellegrinaggio nazionale presieduto dal cardinale vicario Agostino Vallini (17-24 novembre 2014). Quindi i santuari mariani, da Lourdes (24-30 agosto) a Fatima (11-14 ottobre), senza dimenticare la Madonna del Pilar di Saragozza e il Santuario della Madonna che scioglie i nodi, in Germania, figura a cui è legato Papa Francesco. E poi l’Armenia, la Georgia e i monasteri dell’Est europeo nel ricordo di Giovanni XXIII che in quei luoghi esercitò il suo ministero di nunzio apostolico.

Tornano, infine, anche i convegni nazionali teologici-pastorali. Il XVI si terrà a Roma dal 16 al 19 febbraio. Parteciperanno i cardinali Vallini, Camillo Ruini (presidente emerito dell’Orp) e Gianfranco Ravasi (presidente del Pontificio Consiglio della cultura). Quindi i docenti di Teologia sacramentaria Andrea Grillo e di Teologia pastorale don Paolo Asolan, il presidente del Pontificio comitato per i congressi eucaristici internazionali monsignor Piero Marini e il direttore della Civiltà cattolica padre Antonio Spadaro. Al termine l’incontro in Vaticano con Papa Francesco.

13 novembre 2013

Potrebbe piacerti anche