Nuove chiese, 5 complessi entro giugno 2010

Sono San Giovanni Battista de La Salle, San Pio da Pietrelcina, San Gabriele dell’Addolorata, Santi Elisabetta e Zaccaria e Santa Maria delle Grazie di Claudio Tanturri

La lettera del cardinale vicario

Sono cinque le nuove chiese della diocesi di Roma che saranno dedicate entro il prossimo mese di giugno. «La prima sarà quella di San Giovanni Battista de La Salle al Torrino, il 12 dicembre, alla vigilia della Giornata diocesana della colletta per le nuove chiese». Ad anticiparlo è il vescovo Ernesto Mandara, direttore dell’Ufficio per l’edilizia di culto della diocesi di Roma, che aggiunge: «Sarà il cardinale Agostino Vallini a presiedere il rito d’inaugurazione e benedizione del nuovo complesso».

L’ultima a essere consacrata, nel programma di lavoro annunciato dal presule, «sarà quella di San Pio da Pietrelcina, nel nuovissimo quartiere di Malafede – Giardini di Roma, a sud della Capitale». A caratterizzare la «bella struttura», dice ancora monsignor Mandara, «un territorio abitato da tante giovani famiglie». La peculiarità delle altre tre, invece, è che il nuovo edificio arriva a molti anni dall’istituzione della parrocchia. San Gabriele dell’Addolorata al Tuscolano, ad esempio, vedrà finalmente ultimata la chiesa con annessi i locali per la pastorale e la casa canonica dopo 30 anni passati in una struttura «provvisoria», insufficiente a rispondere alle esigenze dei circa 10mila abitanti del quartiere.

È da 25 anni, poi, che aspettano una chiesa le comunità dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Prima Porta, sulla via Sacrofanese, e Santa Maria delle Grazie a Casal Boccone. Anch’esse vedranno risolta questa emergenza nei prossimi mesi, sottolinea il vescovo, «soprattutto grazie alle offerte dei benefattori e all’intenso impegno, anche economico, della nostra diocesi». Perché, come afferma il cardinale nel suo appello, «dietro ogni nuova chiesa c’è tanto lavoro e tanti soldi, necessari a integrare la copertura dei costi sostenuti con il contributo dell’otto per mille». Da qui l’incoraggiamento a «curare al meglio la colletta nel valore evangelico della condivisione».

Per chi volesse partecipare, il contributo può essere versato attraverso diverse modalità: direttamente in Vicariato; tramite il proprio parroco; tramite conto corrente postale n. 58132002; a mezzo bonifico bancario su conto Credito Artigiano (IBAN IT 59 A 0351 2032 0000 0000 071502); con bonifico bancario su conto UniCredit Banca di Roma (IBAN IT 53 J 0300 2032 4700 0400 676978). Il conto corrente postale e i conti correnti bancari sono intestati a: Opera Romana per la preservazione della fede e la provvista di nuove chiese in Roma, Piazza S. Giovanni in Laterano, 6/a, 00184 Roma.

25 novembre 2009

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