Padre Mariano da Torino: celebrazione per la chiusura del centenario della nascita nella chiesa dell’Immacolata Concezione

Il 22 maggio la Messa presieduta da mons. Lambiasi in ricordo del “Frate della tv”, di cui sarà presentato il 1° volume dell’opera omnia di R. S.

Si chiude oggi alle 18 presso la chiesa dell’Immacolata Concezione (v. Vittorio Veneto 27) il calendario di celebrazioni per il centenario della nascita di padre Mariano da Torino, al secolo Paolo Roasenda, nato il 25 maggio 1906 e morto a Roma il 27 marzo 1972. Presiede l’eucaristia il vescovo Francesco Lambiasi, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica italiana, in ricordo della militanza di Paolo Roasenda nelle fila dell’Ac, associazione nella quale fu anche presidente della Gioventù Romana. Al termine della liturgia – animata dalla Corale Polifonica Marcellinense diretta da Giuseppe Valeriani, verrà presentato il primo volume dell’opera omnia “Assoluto e relativo. Scritti spirituali”, che contiene gli scritti giovanili di Roasenda, con una prefazione di Luigi Alici, presidente nazionale dell’Azione cattolica. Quindi sarà proiettata una teleconversazione di padre Mariano.

Professore di greco e di latino in diversi licei statali di Tolmino, Pinerolo, Alatri e infine Roma, Roasenda lasciò l’insegnamento nel 1940 per entrare nell’Ordine dei Frati cappuccini. Dal 1955 al 1972 lavorò in televisione, curando le rubriche “La posta di padre Mariano”, “Chi è Gesù” e “In famiglia”. 14 anni dopo la sua morte, con un editto datato 24 maggio 1986 si metteva in moto il processo di canonizzazione del “Frate della tv”, che ha compiuto recentemente un passo significativo. I teologi incaricati dalla Congregazione per le Cause dei Santi infatti il 29 settembre scorso anno espresso all’unanimità parere favorevole per il riconoscimento dell’eroicità delle virtù del religioso. C’è quindi la fondata speranza che il Papa promulghi il decreto che lo dichiara Venerabile, riconoscendone la santità della vita.

22 maggio 2007

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