Parte il restauro del Colosseo
Appalti avviati a fine luglio e lavori al via da settembre. Al termine degli interventi, la superficie visitabile sarà incrementata del 25 % di Luca Passalacqua
Il restauro del Colosseo può finalmente cominciare. Gli appalti verranno avviati a fine luglio e si presume che i lavori possano iniziare, sempre quest’anno, a fine settembre. Era il maggio del 2010 quando il Mibac (Ministero Beni e Attività Culturali) e Roma Capitale avevano scelto congiuntamente di ricorrere alla sponsorizzazione per poter attuare il progetto di ristrutturazione e restauro dell’Anfiteatro Flavio. Il bando, pubblicato in agosto, portò proposte inappropriate. Ma a gennaio di quest’anno è stata avviata una trattativa con “Tod’s” per il finanziamento dei lavori; l’azienda calzaturiera mette a disposizione 25 milioni di euro.
I dettagli degli interventi sul Colosseo – costruito da Vespasiano nel 72 d.C. e fu inaugurato da Tito nell’80 d.C., con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano – sono stati spiegati la sera del 22 giugno, nel corso di una conferenza stampa organizzata nella cornice unica dell’anfiteatro, incontro a cui hanno partecipato per i Beni culturali il ministro Giancarlo Galan, il segretario generale Roberto Cecchi e la soprintendente per i beni archeologici della capitale, Anna Maria Moretti, insieme allo sponsor di tutta l’operazione, Diego Della Valle, e al sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Al termine dei lavori la superficie visitabile sarà incrementata del 25%. Gli interventi previsti sono: sostituzione dell’attuale sistema di chiusura delle arcate perimetrali (fornici) con cancellate; restauro dei prospetti settentrionale e meridionale; restauro degli ambulacri e degli ipogei; messa a norma e adeguamento degli impianti; realizzazione di un centro servizi (accoglienza, biglietteria , bookshop, servizi igienici) esterni al monumento (nei sotterranei del lato sud della piazza), al posto di quello attuale dentro il perimetro dell’Anfiteatro. L’opera di restauro durerà dai ventiquattro ai trentasei mesi per ciascun cantiere.
Sarà assicurata l’apertura al pubblico con i cantieri in funzione, senza interrompere mai l’accesso. Infatti è impossibile chiudere un monumento (inserito nella lista dei Patrimoni dell’umanità dall’Unesco nel 1980) che attrae 5 milioni di visitatori ogni anno, con punte giornaliere di 25mila presenze, per un incasso annuo di oltre 27 milioni di euro. Il tutto richiederà un calendario ferreo e il rigoroso rispetto dei tempi.
24 giugno 2011