Pastorale universitaria, verso le “periferie della cultura”

Il vescovo Leuzzi presenta l’itinerario dell’anno pastorale. Tra le proposte, “cenacoli” di facoltà e gruppi parrocchiali di studenti. A novembre il pellegrinaggio ad Assisi. In un libro le lettere del presule ai ragazzi di Antonella Pilia

Leggi la lettera del cardinale Vallini alle matricole

«Camminare, costruire, confessare con la cultura nelle periferie esistenziali della città». È il titolo scelto dalla pastorale universitaria diocesana per il programma del nuovo anno, presentato sabato 28 settembre al Seminario Maggiore in vista della riapertura dei circa 40 centri accademici romani. «L’obiettivo principale – spiega il vescovo Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria – è aiutare i giovani a scoprire la propria vocazione nell’ambiente accademico, accogliendo l’invito di Papa Francesco a non evadere dalla realtà nella quale vivono ogni giorno per testimoniare che il Vangelo è capace di venire incontro alle attese più profonde dell’uomo».

In linea con questo obiettivo, l’itinerario formativo è tutto centrato sulla spiritualità degli universitari. «Non c’è vita spirituale al di fuori dell’esperienza concreta dello studio – sottolinea monsignor Leuzzi -. Dunque è fondamentale per i giovani scoprire lo studio come luogo nel quale vivere il proprio culto spirituale perché si realizza l’incontro personale con Cristo». Un incontro che non deve essere fine a se stesso ma orientato al servizio ai fratelli. Proprio per incoraggiare la dimensione missionaria dei giovani, la Pastorale universitaria ha proposto due nuovi strumenti: i gruppi culturali di facoltà e i gruppi parrocchiali universitari. I primi, spiega monsignor Leuzzi, «sono formati da docenti e studenti che nelle loro facoltà offrono occasioni di incontro e riflessione su tematiche di rilevanza culturale, testimoniando che il cristianesimo può illuminare questi percorsi». La seconda proposta punta a creare nelle parrocchie degli spazi dedicati ai giovani universitari perché possano riflettere sulla propria condizione di vita ma anche curare l’animazione culturale e lo sforzo missionario nelle comunità.

«Questi due progetti – aggiunge don Emilio, addetto all’Ufficio per la pastorale universitaria – sono ispirati dal pensiero di Papa Paolo VI, che agli universitari della Fuci consigliava di favorire cenacoli di cultura. Così abbiamo unito la sapienza del passato e il coraggio del futuro». Accanto ai nuovi strumenti, l’Ufficio diocesano guidato dal vescovo Leuzzi ha presentato un programma ricco di appuntamenti per gli studenti universitari. A partire dall’incontro delle matricole con il cardinale vicario Agostino Vallini, il 24 ottobre alla Pontificia Università Lateranense: nell’occasione riceveranno ufficialmente la sua lettera, nella quale li incoraggia con queste parole: «Non dovete perdervi d’animo. Non siete soli! Vorrei dirvi, con grande amicizia e simpatia, di guardare sempre avanti perché l’esperienza universitaria è davvero unica».

Tra gli appuntamenti in calendario c’è il pellegrinaggio degli universitari ad Assisi del 9 novembre e l’incontro natalizio con il Papa, con il passaggio dell’icona Maria Sedes Sapientiae alla Francia, il 30 novembre. Si ripeteranno anche quest’anno le Settimane culturali, che coinvolgono numerose università romane, e il 10 maggio 2014 è in programma il Rosario con il Papa per l’Europa. Il vescovo Leuzzi, inoltre, continuerà ad accompagnare gli universitari scrivendo loro una lettera mese dopo mese, mentre è fresco di stampa «Il coraggio della speranza», volumetto edito dalla Libreria Editrice Vaticana che raccoglie le lettere scritte dal presule dall’ottobre 2012 al giugno 2013.

1° ottobre 2013

Potrebbe piacerti anche