«Pedalando nella memoria» della Shoah

Più di 300 ciclisti hanno partecipato alla pedalata sui luoghi romani della memoria. Il tour dedicato a Settimia Spizzichino, unica romana tornata dai lager nazisti dopo il rastrellamento del Ghetto di R. S.

In bicicletta sui luoghi della memoria contro ogni discriminazione. È “Pedalando nella memoria”, l’iniziativa dell’Unione italiana sport per tutti (Uisp) di Roma dedicata a Settima Spizzichino, l’unica donna romana tornata viva dai lager nazisti dopo il rastrellamento del Ghetto del 16 ottobre 1943. Sono stati oltre 300 i ciclisti partiti alle nove di mattina di domenica 30 marzo. Si sono divisi in quattro percorsi differenti fra i luoghi che hanno segnato la tragica esperienza della seconda guerra mondiale a Roma.

Ad ognuna delle tappe è corrisposto un intervento, tra questi il vicepresidente della Comunità ebraica di Roma, Giacomo Moscati, l’assessore alla Memoria della Comunità, Elvira Di Cave, l’assessore alla Cultura dell’VIII Municipio e nipote della Spizzichini, Carla Di Veroli. Quest’anno il rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Di Segni, ha voluto dedicare un tributo speciale ad un eroe simbolo della deportazione: Gino Bartali, «che decise di stare dalla parte dei giusti, un campione che in sella alla sua bici ha salvato la vita di molti ebrei». Non potendo essere presente fisicamente perché in viaggio a Verona con il presidente della Comunità Riccardo Pacifici, il rabbino ha lasciato un messaggio scritto che è stato letto sul palco dalla nipote di Settimia Spizzichini.

31 marzo 2014

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