Piazza San Silvestro diventa bikesquare

In pieno centro arriva il primo spazio urbano d’Italia amico delle biciclette, snodo ciclabile e punto di aggregazione per gli amici delle due ruote, da cui far partire piste per tutto il centro di Jacopo D’Andrea

Piazza San Silvestro è la prima “bikesquare” d’Italia. Ovvero, uno spazio urbano amico delle biciclette, che i cicloamatori della città potranno utilizzare come ritrovo. Sabato scorso, 7 luglio, dalle 18.30 in poi, numerosi ciclisti hanno riempito la piazza con le loro biciclette e con striscioni e palloncini colorati di Salvaiciclisti, movimento nazionale che chiede città a misura di bicicletta.

Giuseppe Teano, coordinatore dell’iniziativa, spiega: «La manifestazione del 28 aprile scorso ai Fori Imperiali, che ha richiamato tantissimi ciclisti, ha reso evidente l’esigenza di una migliore mobilità urbana, attraverso la bicicletta». Da qui, «in appena due mesi, l’idea di un progetto d’aggregazione a piazza San Silvestro non fine a se stesso ma che porti a dei risultati», puntualizza.

Uno dei desideri più grandi per i cicloamatori, tra l’altro, è quello che «si formino gruppi di studio che vedano piazza San Silvestro concepito come punto di snodo ciclabile da cui far partire piste ciclabili per tutto il centro storico», spiegano. Anche in considerazione della «possibile pedonalizzazione dell’area del Colosseo e del Circo Massimo che il I municipio sta studiando», aggiunge Teano.

La richiesta di maggiori spazi ciclabili è espressa da molti cicloamatori accorsi in piazza. Vincenzo riflette sul fatto che «Roma non è nemmeno una città a misura di pedoni. È uno specchio dell’Italia, che è basata sul trasporto su gomma. Ci vorrebbe una maggiore tutela dei mezzi alternativi, limitando l’uso della macchina». Concorda Alessio, un altro amante delle due ruote intervenuto alla manifestazione. Ogni giorno percorre venti chilometri in bici per andare al lavoro: «A livello urbanistico, Roma è rimasta ferma a quarant’anni fa: infrastrutture sempre uguali ma aumento delle macchine a livello esponenziale. Poi, le piste ciclabili sono a singhiozzo. Quindi, è come se non ci fossero». Ma a chi fa notare che esiste un percorso ciclabile lungo circa quaranta chilometri che va dalla Magliana a Castel Giubileo, Paolo risponde che «la maggior parte dei tratti non sono adatti per gli spostamenti urbani ma per fare passeggiate la domenica, magari».

Ci si lamenta degli spazi ma «sicurezza e incolumità» preoccupano ancor di più. Sempre Alessio rivela che molti suoi conoscenti lo prendono «per pazzo» quando dice che va a lavoro in bici. E Paolo rincara: «Non tutti gli automobilisti rispettano le regole o hanno pazienza con i ciclisti, per via della loro lentezza», dice.

A testimoniare quanto sul fronte sicurezza stradale ci sia ancora da fare, è presente l’associazione “Vittime della strada”. Insieme a Salvaiciclisti, alle 21, si siedono sul lastricato centrale della piazza e, fatto volare un palloncino bianco, osservano un minuto di raccoglimento alla memoria dei morti sulla strada. Presente anche il comitato referendario “Roma si muove”, che raccoglie firme per ottenere, ad esempio, più aree ciclopedonali e un maggior investimento nel trasporto pubblico.

Ma piazza San Silvestro non sarà l’unica bikesquare di Roma, almeno nelle intenzioni di Salvaiciclisti. L’iniziativa del 7 luglio non è che un primo passo. Speranza e desiderio anche per altre città d’Italia. Fabio, arrivato dalla Toscana, annuncia: «Anche ad Arezzo, la mia città, si farà un’iniziativa analoga di beneficienza il 18 luglio prossimo».

9 luglio 2012

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