Pignatone nuovo capo della Procura di Roma

Sessantadue anni, magistrato dal 1974, dal 2008 era procuratore di Reggio Calabria, dove in 4 anni ha guidato una lotta a tutto campo alla ‘ndrangheta. Decine i sequestri e le confische di beni di A. Z.

Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha deciso all’unanimità di nominare Giuseppe Pignatone, attualmente procuratore di Reggio Calabria, nuovo capo della procura di Roma. Pignatone ha lavorato in passato a Palermo, dove ha partecipato come pubblico ministero e poi procuratore aggiunto a importanti inchieste di mafia. Alla procura di Roma succede a Giovanni Ferrara, attuale sottosegretario all’Interno.

L’unanimità riscontrata nel plenum del Csm sulla nomina di Giuseppe Pignatone a capo della Procura di Roma è «un buon viatico». È il commento del vicepresidente dell’organo di autogoverno della magistratura, Michele Vietti, il quale ha voluto anche sottolineare i «tempi celeri» in cui la commissione per gli incarichi direttivi ha svolto il suo lavoro. Commentando la sua nomina, Pignatone ha assicurato «il massimo impegno per garantire con tutti i colleghi della Procura di Roma, nel rispetto dei principi costituzionali, il miglior funzionamento del servizio giustizia e l’adempimento dei compiti che la legge affida all’ufficio del pubblico ministero».

Pignatone a Reggio Calabria in quattro anni ha guidato una lotta a tutto campo alla ’ndrangheta: vale la pena ricordare l’operazione del luglio 20120 in Italia e all’estero, con oltre 300 arresti. Decine i sequestri e le confische di beni dal 2008 in avanti, le indagini sul narcotraffico e sui rapporti con la politica. Sessantadue anni, magistrato dal 1974, pretore a Caltanisetta e poi a Palermo, prima sostituto procuratore e poi procuratore aggiunto, era stato designato procuratore di Reggio Calabria il 13 marzo del 2008 dal plenum del Csm.

16 febbraio 2012

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