Ponte Mammolo, la scuola per stranieri
Concluso il terzo anno dei corsi di italiano per immigrati promossi dalla comunità del Sacro Cuore di Gesù di R. S.
Concluso il terzo anno di lezioni nella scuola d’italiano per stranieri attiva presso la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo, guidata da don Angelo Minetti. Al termine dei corsi, frequentati dagli immigrati della zona, sono stati consegnati agli studenti più assidui, trenta in tutto, diplomi del Comune di Roma firmati dall’assessore Maria Coscia; gli altri hanno ricevuto un attestato di partecipazione.
«Aver creduto fin dall’inizio in questa scuola – afferma una delle insegnanti, Adele Petrungaro – ci ha fatto arrivare a un obiettivo importante: nove insegnanti, 144 iscritti in quest’anno scolastico; bengalesi, nigeriani, ucraini, rumeni, turchi, peruviani, egiziani, indiani e una ragazza cinese. Un vero e proprio punto d’incontro interculturale». La scuola, per volontà del parroco, è intitolata a Papa Giovanni Paolo II.
Precisamente il 22 aprile 2004, aggiunge l’insegnante, la scuola veniva inaugurata. «Trenta, forse quaranta, iscritti in tutto da aprile a giugno 2004, immigrati prevalentemente di origine rumena, chi da un anno chi da pochi giorni in Italia; ognuno con la propria storia ma tutti con una grande voglia d’imparare la nostra lingua, d’integrarsi e di trovare lavoro. Un progetto – prosegue – che abbiamo portato avanti con costanza, dedicando un po’ del nostro tempo. Siamo partiti in quattro, come insegnanti, tutti alle prime armi ma tutti convinti di quello che stavamo facendo».
Le difficoltà incontrate in questi anni sono state tante, a cominciare dalla frequenza discontinua da parte degli stranieri, per esigenze lavorative, familiari o di domicilio; fino ai differenti livelli d’apprendimento e soprattutto all’impossibilità di seguire un programma prestabilito. «Una delle caratteristiche della nostra scuola – spiega Adele Petrungaro – è stata sin dal principio l’accoglienza: le iscrizioni non sono mai state chiuse proprio per dare la possibilità a tutti gli stranieri d’inserirsi prima possibile nella società. Per fortuna il buon numero degli insegnanti ha permesso di dividersi in due gruppi, un livello base e un livello intermedio».
30 giugno 2006