Protestano gli autisti Atac, no agli straordinari

Saltano i turni in molti depositi, stop alle corse. Il personale viaggiante contro azienda e sindacati evidenzia l’uso massiccio di prestazioni straordinari per coprire carenze di organico di R. S.

«Un determinato numero di autisti che avrebbe dovuto svolgere il servizio oggi, 4 novembre, ha comunicato di non essere disponibile a effettuare orario straordinario. Atac, visti i potenziali disservizi che tale rifiuto può provocare alla cittadinanza, ha avvisato la Prefettura». Il testo del comunicato stampa è chiaro, lo scontro frontale all’Agenzia del trasporto è ormai in atto. Qualcuno lo chiama già «il gruppo degli ammutinati» quello degli autisti che hanno rifiutato gli straordinari. Una protesta contro i sindacati, colpevoli per alcuni lavoratori di essere troppo accondiscendenti nel confronti dell’azienda e contro quest’ultima che «scarica sui lavoratori i costi del tentativo di un risanamento».

Come in ogni «ammutinamento», la rivolta nasce dal basso, dalla rete, da facebook dove, già da alcuni giorni, girano le indicazioni sui comportamenti da tenere e nella fattispecie: il rifiuto della distinta degli straordinari e, tra le altre, seguire alla lettera il regolamento imponendo alle vetture una velocità di 30 chilometri orari. Per coprire i turni imposti dal contratto di servizio, l’azienda è costretta a richiedere gli straordinari al proprio personale viaggiante. Per i lavoratori le adesioni sono molto alte, i dati parlerebbero di un 100% di scoperto tra i turni di straordinario a Tor Pagnotta, il 99& a Tor Vergata, 40% Trastevere per citarne alcuni. L’Atac, nel frattempo, ha cercato di tutelarsi tirando in causa il Prefetto che, tramite il Capo di Gabinetto Clara Vaccaro, ha avvertito i lavoratori che l’astensione dagli straordinari è equiparabile a una forma di sciopero. Precettazione dietro l’angolo quindi.

4 novembre 2013

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