Radici cristiane, linfa per la nuova Europa

L’appuntamento promosso dalla diocesi di Roma sarà inaugurato nel palazzo Lateranense il 28 settembre di Marina Tomarro

Proporre il Vangelo come fonte di un nuovo umanesimo capace di orientare la sfida culturale e di costruire una nuova Europa. Questo è l’ obiettivo che si pone il V Simposio dei docenti universitari promosso dall’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, in collaborazione con la Lumsa, e che si svolgerà dal 28 settembre al 1° ottobre. Il convegno, dal tema “Dove va l’Europa? Popoli, culture e istituzioni”, si terrà in occasione dell’ incontro europeo dei delegati nazionali di pastorale universitaria organizzato dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa.

«Oggi in Europa – spiega monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio – si avverte il bisogno di una nuova capacità propositiva del cristianesimo. Ciò non solo perché una società non può esistere senza esperienza religiosa, ma perché le radici cristiane, che hanno forgiato il cammino del continente, sono percepite non più come obsolete, ma come forza vitale per promuovere una vera integrazione europea. Il cristianesimo appare per molti come via per il dialogo tra i popoli e quindi via della pace».

Moltissimi gli appuntamenti importanti in programma durante il simposio. A partire dalla inaugurazione di domani, giovedì 28 settembre, presso l’ Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense (sede del Vicariato di Roma), alla presenza del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità, e del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. I lavori saranno introdotti dal cardinale vicario Camillo Ruini. Saluti del ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli, del ministro dell’Università Fabio Mussi e del vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini. Relazioni del cardinale Llovera Antonio Canizares, arcivescovo di Toledo; del filosofo Remi Brague (Università della Sorbona di Parigi); del professor Christian Stark (Università Georg-August di Gottingen). Da venerdì 29 settembre a domenica 1° ottobre, il convegno proseguirà presso l’aula magna della Lumsa, dove è prevista la partecipazione di 250 delegati provenienti da 35 Paesi europei, che rifletteranno su temi come il contributo cristiano per la costruzione dell’Europa, le prospettive della solidarietà, i fondamenti culturali per un nuovo umanesimo.

«Oggi le università – osserva il professor Cesare Mirabelli, presidente del Comitato organizzatore del simposio – devono diventare espressione di un luogo comune dove poter costruire un nuovo dialogo tra i popoli. L’uomo odierno è chiamato a compiere scelte importanti, che deve fare tenendo sempre presente che, prima di ogni legge, c’è il bisogno dell’umanità. Non deve dimenticarlo mai, soprattutto di fronte alle nuove frontiere della scienza, come le biotecnologie e la genetica».

L’appuntamento che si apre domani non è soltanto un’occasione di incontro e di confronto tra professori provenienti da Paesi e culture diverse. Il simposio darà inizio al cammino di preparazione all’incontro europeo dei docenti universitari in programma nel giugno 2007, che avrà come tema “Un nuovo umanesimo per l’Europa. Il ruolo delle università”. L’evento si inserirà tra gli appuntamenti per celebrare il 50° anniversario del Trattato di Roma. «Il mondo universitario europeo- continua monsignor Leuzzi – è sollecitato a riprendere con coraggio la sua vocazione di luogo privilegiato di elaborazione culturale e a rilanciare le finalità proprie dell’istituzione universitaria che in Europa ha visto il suo sorgere e il suo sviluppo».

27 settembrre 2006

Potrebbe piacerti anche