Realismo della fede per un nuovo umanesimo
Presentato il nuovo libro di monsignor Lorenzo Leuzzi “La Parola nelle parole”, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, con i discorsi pronunciati dal Papa al Sinodo dei vescovi di R. S.
Il realismo della fede è il dono che la Chiesa è chiamata a introdurre nella cultura contemporanea per la elaborazione di un nuovo umanesimo. Solo questo realismo permette all’uomo di scoprire nelle parole la Parola, come luogo dove l’uomo incontra il Risorto. È la chiave di lettura che monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, propone nel suo nuovo libro “La Parola nelle parole. Dal biblicismo al realismo della fede” (Libreria Editrice Vaticana), presentato giovedì 19 febbraio alla Radio Vaticana.
Il libro contiene i quattro discorsi pronunciati da Benedetto XVI alla recente XII assemblea generale del Sinodo dei Vescovi sul tema “La Parola nella vita e nella missione della Chiesa”. Autore della presentazione è il cardinale vicario Agostino Vallini, il quale sottolinea tra l’altro che «il mondo attende l’annuncio della Parola, e la Chiesa è il luogo in cui è possibile incontrarla. Questa è la vita e la missione della Chiesa!». Un «rinnovamento missionario» che «comporta – scrive il cardinale – una profonda revisione dei percorsi formativi di educazione alla fede e, soprattutto, non potrà prescindere dalla presenza di pastori che siano veri maestri della Parola».
Nel volume, monsignor Leuzzi mette in guardia dalle tendenze che si vanno diffondendo a proposito della lettura della Bibbia, meramente storica da un lato, secolarizzata dall’altro. Ribadisce quindi i pilastri indicati dal Papa per un nuovo percorso del rapporto tra la Parola e la vita della Chiesa: una Parola «creatrice, attesa, nascosta, condivisa, che salva». Pilastri, aggiunge, da fondare sulla solida base di un riconquistato rapporto tra esegesi e teologia. Per costruire una Chiesa che sia «corpo vivo e storico del Risorto. Senza questa realtà, posta in essere per il dono dello Spirito Santo – osserva monsignor Leuzzi – il cristianesimo sarebbe veramente ben poca cosa».
È insomma una riflessione sul tema sinodale che entra nel vivo di questioni che toccano da vicino le comunità cristiane. Dalla «privatizzazione della fede» all’impegno per l’evangelizzazione. Un impegno segnato dalla «fatica», sostiene monsignor Leuzzi, di dar vita ad un organico progetto di nuova evangelizzazione. Motivo? L’assenza della «certezza che la Parola sia il fondamento della realtà, sia cosmica che storica».
20 febbraio 2009