Regione Lazio, da 70 a 50 consiglieri

Approvata la modifica dello Statuto, che incide anche sulla composizione della giunta. Via libera anche al bilancio 2013: tagli e risparmi, ma anche fondi per le imprese e 8 milioni in più per il sociale di R. S.

Approvata ieri, 15 aprile, la modifica dello Statuto della Regione Lazio. Votato all’unanimità il provvedimento che prevede il passaggio da 70 a 50 consiglieri, mentre quello che fa riferimento alla composizione della giunta, ha ottenuto 46 voti favorevoli e un contrario. La giunta regionale si compone dunque, oltre che del presidente della Regione, di altri dieci componenti. Il presidente, è spiegato in una nota, «nomina un vicepresidente tra i componenti della giunta, e la composizione è tale da assicurare l’equilibrio nella presenza dei due sessi e comunque tale che il numero degli assessori appartenenti allo stesso sesso non sia superiore a due terzi, con arrotondamento all’unità inferiore».

Approvato anche il bilancio 2013, per un valore di 36 miliardi di euro. «Dopo mesi di paralisi politica – ha commentato Zingaretti – la situazione che ci siamo trovati davanti è molto grave: abbiamo fatto un lavoro straordinario». Molto , ammette, «riguarda quanto ereditato dalla precedente amministrazione». Ora l’obiettivo è cercare di approvare a giugno anche un primo assestamento di bilancio, mettendo in sicurezza i conti della Regione. Al via, dunque, tagli e risparmi, a cominciare dal contenimento delle spese della macchina regionale: eliminati vitalizi e indennità di funzione, per un risparmio di 16 milioni di euro l’anno. Altri 23 milioni e mezzo arriveranno dai tagli dell’80% delle consulenze, dall’abolizione delle sponsorizzazioni e dalla limitazione all’uso della auto blu. Ancora, in programma anche la riorganizzazione di società, agenzie ed enti regionali, con la quale la Regione dovrebbe rientrare di 128 milioni di euro nei prossimi tre anni e mezzo.

«Il Piano di stabilizzazione del bilancio – ha spiegato Zingaretti – permetterà di accedere ai fondi previsti dal Governo per i pagamenti dei crediti alle imprese. Da questo punto di vista pensiamo di poter recuperare tra i quattro e i cinque miliardi di euro che potrebbero produrre un aumento del Pil di poco superiore all’1%». Non solo tagli, dunque, come conferma anche lo stanziamento di 500 mila euro per l’internazionalizzazione delle imprese e di altri 130 milioni di euro recuperati dai fondi europei «che rischiavano di essere persi» e che andranno investiti in Greeneconomy (50 milioni), credito alle aziende (50 milioni), fondo per le piccole imprese (30 milioni). Infine 8 milioni in più saranno destinati ai servizi sociali.

16 aprile 2013

Potrebbe piacerti anche